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PANICO 25 Ottobre Ott 2014 1235 25 ottobre 2014

Ebola, l'Oms: «Oltre 10 mila casi dall'inizio dell'epidemia»

Sono circa 4.900 i morti per il virus. Obama invita a «restare vigili». Quarantena preventiva a New York.

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Personale specializzato per arginare la diffusione del virus dell'ebola.

Superati i 10 mila casi di ebola dall'inizio dell'epidemia in Africa occidentale. A certificare la situazione è stata l'Organizzazione mondiale della sanità nel suo ultimo bollettino, secondo cui i casi accertati sono 10.141 con 4.922 morti (450 invece gli operatori sanitari che si sono infettati, di cui 244 deceduti).
Il documento ha ufficializzato il primo contagio in Mali, una bambina di due anni che è morta nella notte, che si va ad aggiungere a Guinea, Liberia, Sierra Leone, Usa e Spagna come paese in cui l'epidemia è considerata attiva, mentre Nigeria e Senegal sono «virus free».
OBAMA: «RESTARE VIGILI». L'ebola sta preoccupando anche gli Usa. Anche se il presidente americano, Barack Obama, nel discorso settimanale s'è detto convinto che «i pazienti possono sconfiggere il virus», ma ha invitato a «restare vigili».
«Dobbiamo lavorare insieme, a livello federale, statale e locale», ha continuato l'inquilino della Casa Bianca, «e dobbiamo guidare la risposta globale perché il modo migliore per fermare il virus, di mantenere gli americani al sicuro è di contrastare l'ebola alla fonte, in Africa occidentale».
RASSICURAZIONI AGLI USA. Per arginare il pericolo psicosi da virus negli Usa, Obama ha ricordato che la malattia «non si prende facilmente»: «Non ci si ammala con il contatto casuale di una persona. L'unico modo è il contatto diretto con i fluidi corporei di qualcuno che ha i sintomi», ha ribadito il presidente americano. Che venerdì 25 ottobre si è fatto immortalare mentre abbracciava nello studio ovale Nina Pham, l'infermiera di Dallas guarita dall'ebola.
QUARANTENA A NEW YORK. Intanto, però, i governatori di New York e del New Jersey hanno annunciato che i passeggeri in ingresso dagli aeroporti Jfk e Newark dopo contatti con malati di Ebola in Liberia, Guinea e Sierra Leone saranno messi in quarantena.
L'annuncio è arrivato all'indomani del ricovero di un medico americano rimasto contagiato mentre era in Guinea. «Una quarantena volontaria non è abbastanza», ha detto il governatore di New York Andrew Cuomo: «L'ebola è un problema sanitario troppo grosso».

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