Condannata Morte Iran 140929215111
DIRITTI 25 Ottobre Ott 2014 0925 25 ottobre 2014

Iran, Reyhaneh Jabbari è stata impiccata

La 26enne era stata condannata perché uccise l'uomo che voleva stuprarla.

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La 26enne Reyhaneh Jabbari.

Reyhaneh Jabbari, la giovane iraniana condannata a morte per l'uccisione dell'uomo che voleva stuprarla, è stata impiccata alla mezzanotte del 24 ottobre.
All'esecuzione erano presenti i genitori e il figlio della vittima che secondo le fonti avrebbe tolto lo sgabello da sotto i piedi della ragazza.
La notizia dell'esecuzione è arrivata il 24 ottobre sera, quando i genitori della ragazza erano stati convocati in carcere per vederla per l'ultima volta.
La 26enne era poi stata trasferita in un altro carcere non precisato, dov'è avvenuta l'esecuzione.
INUTILI GLI APPELLI. A nulla è valsa la campagna internazionale lanciata per salvare Reyhaneh Jabbari, né gli appelli che la madre, Sholeh Pakravan, ha affidato ad Aki-Adnkrons International.
«L'ho abbracciata per l'ultima volta», ha affermato la donna nell'ultimo appello. «Intervenite al più presto, fate qualcosa per salvare la vita di mia figlia».
La pagina Facebook della campagna per salvare la giovane arredatrice d'interni ha pubblicato la scritta «Riposa in pace».

L'esecuzione era stata fissata per il 30 settembre ma era stata poi rinviata facendo sperare in un atto di clemenza. Venerdì 24 ottobre alla madre era stato permesso di visitare Reyhaneh per un'ora, un segnale che l'impiccagione era imminente.
PROCESSO FALSATO. Il relatore dell'Alto commissariato per i diritti umani dell'Onu aveva denunciato che il processo del 2009 era stato viziato da molte irregolarità e non aveva tenuto conto che si era trattato di legittima difesa di fronte a un tentativo di stupro.
Il perdono della famiglia della vittima avrebbe salvato Reyhaneh dalla forca, ma il figlio dell'uomo ha chiesto che la ragazza negasse di aver subito un tentativo di stupro e lei si è sempre rifiutata di farlo.

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