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TERRORISMO 27 Ottobre Ott 2014 2042 27 ottobre 2014

Isis, John Cantlie in un video: «Sono a Kobane»

L'ostaggio britannico in un nuovo filmato: «Lo Stato islamico sta avanzando».

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Un fermo immagine di John Cantlie nell'ultimo video diffuso dall'Isis.

L'Isis ha diffuso un nuovo video, il sesto, che ritrae il prigioniero britannico John Cantlie negli assurdi panni di portavoce dello Stato islamico. Nel filmato, di cinque minuti e 32 secondi, intitolato 'Dentro Ayn al'Islam', si vede l'ostaggio vestito con una tunica nera mentre dice di trovarsi nella città di Kobane, al confine tra Siria e Turchia, «controllata dai jihadisti». Il video inizia con le spettacolari immagini della città dall'alto, forse girate con l'ausilio di un drone, mentre in lontananza si sentono alcuni spari.
«SIAMO A KOBANE». «Ciao, sono John Cantlie e siamo a Kobane, nel cuore della zona di sicurezza del Pkk, ora controllata interamente dallo Stato islamico», esordisce Cantlie, come se stesse facendo un collegamento.
«CONTROLLO DELLE ZONE A EST E A SUD». «Da un mese, i soldati dell'Isis stanno assediando la città curda e, nonostante i raid americani che finora sono costati mezzo miliardo di dollari, i mujaheddin si sono spinti avanti fino a controllare le zone a Est e a Sud». L'immagine si sposta poi sui combattenti e, quindi, di nuovo su Cantlie, che nel video compare con i capelli più lunghi e la barba rada. «Ora, i media occidentali, e non vedo nessuno di loro qui, hanno detto recentemente che lo Stato islamico è in ritirata», prosegue Cantlie.

  • Il sesto video dell'Isis che ritrae l'ostaggio britannico John Cantlie.

«'Abbiamo ucciso centinaia di jihadisti', sostiene il portavoce del Pentagono, il generale John Kirby. 'Lo stato islamico si sta ritirando da Kobane', ha riferito il corrispondente della Bbc. Poi, le versioni sono cambiate quando e, cito testualmente, funzionari americani hanno detto che Kobane 'sta per cadere nelle mani dei mujaheddin, è questione di tempo'. Ora non credo che il buon vecchio John Kerry pensi che si stiano ritirando. Lui stesso ha parlato di Kobane definendola 'un orribile esempio della mancata volontà' del popolo di aiutare coloro che stanno lottando per liberare la città. È una chiara frecciatina al presidente turco Erdogan che odia i curdi».
«IN CITTÀ SOLO COMBATTENTI DELL'ISIS». Nel suo racconto, Cantlie sostiene che in città ci sono solo i combattenti dell'Isis. «Il punto è che, da dove mi trovo, non ci sono curdi del Pkk e peshmerga, solo mujaheddin. I raid hanno impedito loro di entrare con i carri armati, ma loro vanno casa per casa usando armi leggere. L'America» - prosegue - «cerca di far diventare Kobane un simbolo della vittoria della coalizione. Ma sanno, e lo sanno anche i mujaheddin, che con tutta la loro potenza aerea e le truppe di terra, questo non è sufficiente per sconfiggere lo Stato islamico...». «...Kobane viene ora rafforzata dai curdi iracheni che stanno arrivando attraverso la Turchia, mentre i mujaheddin vengono riforniti dagli Usa che hanno paracadutato due casse di armi e munizioni direttamente tra le loro braccia. La battaglia per Kobane sta volgendo al termine...».
ACCUSE A STATI UNITI E GRAN BRETAGNA. Il video giunge a due giorni dall'altro filmato diffuso dai jihadisti, con Cantlie che accusava i governi di Stati Uniti e Gran Bretagna di aver abbandonato i loro ostaggi. Intanto, lo Stato islamico ha messo le briglie all'università di Mosul, cancellando intere facoltà e dipartimenti. Diffondendo una circolare, il califfato ha proceduto alla chiusura della facoltà di Legge, Scienze politiche, Archeologia e Educazione fisica, l'Accademia di belle arti, il dipartimento di Filosofia e quello degli Enti turistici e alberghieri. La motivazione è sempre la stessa: questi argomenti sono incompatibili con i dettami della legge islamica.

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