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POLEMICA 27 Ottobre Ott 2014 1713 27 ottobre 2014

Massimo Gramellini denunciato da associazione rom

Nel mirino un suo articolo sul caso dei bus separati di Borgaro. Accusa di istigazione all'odio razziale.

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Massimo Gramellini.

Il giornalista Massimo Gramellini è finito nel mirino della comunità rom per il suo 'Buongiorno' (dal nome della rubrica su La Stampa) del 24 ottobre riguardo alla vicenda dei bus separati per i nomadi a Borgaro, nel Torinese.
L’Istituto di Cultura Sinta di Mantova, Sucar Drom, e l’Osservatorio contro le discriminazioni provinciale hanno deciso di denunciare Gramellini all’Ordine dei giornalisti e di presentare un esposto alla procura di Torino per diffamazione e istigazione all’odio etnico-razziale.
«LE LEGGI VALGONO PER TUTTI». Il suo articolo in prima pagina nell’edizione del 24 ottobre scorso, intitolato «Rom a parte» ha irritato le due associazioni per questo passaggio: «Le leggi valgono per tutti ed è inaccettabile che la comunità rom si arroghi il diritto di violarle con sistematicità, adducendo il rispetto di tradizioni che giustificano il furto e l’accattonaggio infantile».
«PAROLE PERICOLOSE». Secondo Carlo Berini, responsabile dell’Istituto di Cultura Sinta di Mantova, «ci siano tutti i presupposti per parlare di diffamazione ne confronti dell’intera comunità Sinti-Rom, riteniamo quelle parole pericolose, una vera e propria istigazione all’odio etnico-razziale».
La vicenda di Borgaro ha provocato molte polemiche per la decisione del sindaco di creare due linee separate (una per i rom, una per gli altri passeggeri) del bus 69 che passa davanti a un campo nomadi.

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