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STORIE 28 Ottobre Ott 2014 0839 28 ottobre 2014

Gb, madre stacca la spina alla figlia disabile

Ottenuto il consenso dalla Giustizia. La piccola, 12 anni, era malata dalla nascita.

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Una flebo.

Ha comosso il Regno Unito con la sua storia, di dolore e di amore. Charlotte Fitzmaurice, 36 anni, è la madre di Nancy, 12 anni e disabile, di cui aveva chiesto e ottenuto lo scorso agosto all'Alta corte inglese di staccare la spina. Perché Nancy non poteva più vivere in quelle condizioni: cieca, sofferente di meningite e idrocefalo, incapace di mangiare da sola, parlare e camminare.
La sua vicenda è stata rivelata dai media britannici a partire da quella lettera inviata dalla donna ai giudici che li aveva convinti a prendere una decisione tanto sofferta e a stabilire uno storico precedente: per la prima volta è stato autorizzato a morire un bambino che non era malato terminale e che era ancora in grado di respirare da solo.
«SOLAMENTE UN GUSCIO». «Mia figlia non è più mia figlia. È ora solamente un guscio. La luce è andata via dai suoi occhi e al suo posto c'è paura e il desiderio di essere in pace», aveva scritto la madre.
«Oggi faccio appello a voi perchè Nancy ha sofferto abbastanza», aveva aggiunto, «e dire questo mi spezza il cuore. Ma devo dirlo».
La donna aveva dedicato la sua vita intera alla figlia. Infermiera di professione, si era licenziata, per assistere la bambina. Non era più in grado di aiutare Nancy però, che urlava e piangeva in preda al dolore tutto il giorno. Charlotte, d'accordo coi medici del Great Ormond Street Hospital, centro pediatrico di Londra dove era ricoverata la piccola, ha deciso di rivolgersi ai giudici per fare una richiesta di eutanasia.
L'ASSENSO DEL GIUDICE. La giudice Eleanor King non appena ha letto la lettera inviata dalla madre ha autorizzato, lo scorso agosto, a sospendere l'assistenza alla piccola paziente.
«L'amore, la devozione e la competenza di sua madre sono evidenti. Nel suo mondo chiuso Nancy ha avuto una certa qualità di vita. Ma purtroppo ora non è più così. Per favore potete dire alla madre che ho grande ammirazione per lei e esprimere le mie più profonde condoglianze».
Nancy è morta il 21 agosto coi suoi genitori al fianco e seguita fino all'ultimo dai medici dell'ospedale londinese. «L'ultimo giorno della sua vita è stato per me il più difficile», ha ammesso la madre. «Non dovrebbe essere una decisione per una madre quella di porre fine alla vita di un suo figlio».

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