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TERRORISMO 28 Ottobre Ott 2014 1601 28 ottobre 2014

Isis, appello a colpire scuole e insegnanti americani

Nuovo appello ai lupi solitari per costringere i «diplomatici stranieri» ad abbandonare i Paesi musulmani.

 

 

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Miliziani jihadisti.

Ennesimo, sanguinoso appello dello Stato Islamico ai 'lupi solitari'. Circa un mese dopo l'invito a colpire luoghi e monumenti simbolo americani ed europei, come Times Square e Las Vegas, l'Isis ha suggerito di colpire gli insegnanti americani e stranieri delle scuole internazionali occidentali nei Paesi musulmani. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. L'obiettivo dichiarato dei jihadisti è quello di «seminare il panico e costringere i diplomatici stranieri» ad abbandonare i Paesi musulmani.
AMBASCIATA USA IN EGITTO: «STATE IN GUARDIA». Per i media, la minaccia riguarda soprattutto l'Egitto, che venerdì 24 ottobre ha subito uno dei più gravi attentati contro le sue forze armate in Sinai. L'ambasciata americana in Egitto ha messo in guardia i proprio connazionali, in particolare studenti e insegnanti, dopo l'appello dell'Isis. «Siti jihadisti hanno recentemente incoraggiato attacchi contro scuole ed insegnanti americani e occidentali in Medio Oriente», si legge sul sito della sede diplomatica, «menzionando in particolare Gedda in Arabia Saudita e il quartiere di Maadi, al Cairo come possibili obiettivi». Sono centinaia gli studenti delle scuole americane a Gedda, in Arabia Saudita, e Madi, quartiere del Cairo, sede del Cairo American College, storica istituzione che oggi conta oltre 800 studenti di diverse nazionalità. L'ambasciata ha inoltre invitato i propri connazionali a «rimanere vigili e attenti agli sviluppi sulla sicurezza». «L'ambasciata non è conoscenza di una minaccia specifica e credibile contro le scuole americane o i cittadini in Egitto, ma stiamo lavorando con gli istituti legati agli Stati Uniti, o dove c'è un'alta concentrazione di studenti e insegnanti americani per rivedere e rafforzare il piano di sicurezza», si legge sul sito dell'ambasciata Usa.
ISIS, UNA SCUOLA SENZA ARTE E LETTERATURA. Al di là delle minacce contro obiettivi occidentali in generale, gli estremisti ce l'hanno da tempo con le scuole, o meglio, il sistema educativo di stampo occidentale. Ne è un simbolo Malala Yousafzai, la giovane pachistana appena insignita del premio Nobel per la Pace, ferita dai talebani perché difendeva il diritto delle bambine all'istruzione, sinonimo di emancipazione e libertà. L'Isis non è certo da meno degli integralisti afghani, tanto da aver stilato nelle scorse settimane nuove norme per le scuole del Califfato, riportate dalla stampa internazionale. Sono vietate la letteratura, l'arte e la musica, così come la storia nazionale dell'Iraq o della Siria perché, d'ora in poi, come vorrebbero i jihadisti, la nazione sarà lo Stato islamico dai confini allargati. Bandito l'insegnamento delle religioni islamiche non-sunnite e del Cristianesimo. Le canzoni non religiose sono considerate blasfeme. Lo studio delle scienze invece è consentito, ma sono escluse teorie evoluzionistiche: sono autorizzate solo quelle materie in grado di formare ingegneri, chimici, utili agli obiettivi militari e civili del Califfato.

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