PROTESTA 29 Ottobre Ott 2014 1348 29 ottobre 2014

Ast, tensioni a Roma: quattro operai in ospedale

Scontri con la polizia al corteo: quattro feriti. Il leader Fiom Landini in prima linea: «Caricati senza motivo». La questura: «Volevano occupare la stazione».

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Momenti di tensione, cariche, manganellate, quattro operai feriti. È il bilancio di una mattinata di proteste contro gli esuberi dei dipendenti delle Acciaierie di Terni-Ast a Roma.
I disordini sono scoppiati a piazza Indipendenza. «Ci hanno manganellato perchè non volevano farci arrivare al ministero dell'Economia», hanno accusato alcuni operai sostenendo di essere stati caricati dagli agenti mentre dall'ambasciata tedesca si spostavano verso il ministero.
SCONTRI IN PIAZZA INDIPENDENZA. Quattro operai sono stati trasportati al policlinico Umberto I in codice verde. Secondo quanto si è appreso, hanno riportato contusioni sul corpo e sul capo. «I poliziotti ci hanno colpito violentemente alla testa», hanno raccontato. Contusi anche Gianni Venturi, coordinatore nazionale Fiom e Alessandro Unia del Rsu Fim Cis.
In piazza Indipendenza, i manifestanti sono stati bloccati dagli agenti della polizia in tenuta antisommossa. Gli operai hanno cercato di forzare il cordone, ma sono stati respinti delle forze dell'ordine.


LA QUESTURA: «NESSUNA CARICA, HANNO FORZATO IL CORDONE». «Non c'è stata nessuna carica, ma un'azione di contenimento quando i manifestanti hanno tentato di forzare il cordone di poliziotti. Volevano raggiungere la stazione Termini e occupare lo scalo», è stata la replica della questura di Roma. «Sono stati tirati oggetti contro le forze dell'ordine e un funzionario e tre agenti di polizia sono rimasti feriti».

LANDINI: «CARICATI SENZA MOTIVO». «Hanno caricato i lavoratori senza motivo», ha detto il segretario generale Fiom, Maurizio Landini, che era presente agli scontri. «Chiediamo un incontro con il ministro e il capo della polizia, devono spiegare quello che è successo». Una delegazione dell'acciaieria di Terni, guidata da Landini, ha poi ottenuto un incontro al ministero dello Sviluppo economico.
«Sono dispiaciuta e rammaricata», ha detto il ministro Federica Guidi. Il governo «farà tutte le verifiche ed è pronto a prendere anche eventuali misure. Esprimo l'auspicio che sia un caso unico, irripetibile. Episodi del genere non devono capitare».

CAMUSSO: «IL GOVERNO DIA RISPOSTE, NON BOTTE». «Vorrei dare un abbraccio e solidarietà ai lavoratori e i dirigenti sindacali caricati dalla polizia», ha aggiunto il segretario Cgil, Susanna Camusso, che ha chiesto risposte al governo. «Ci sono persone che rischiano il posto di lavoro che sono state picchiate dalla polizia. Si parli di questo e non delle sciocchezze».

ANGELETTI: «FATTO INACCETTABILE». «Quanto successo al corteo è un fatto grave e inaccettabile», ha sottolineato Luigi Angeletti, leader della Uil, «sono le cariche la cifra della politica di attacco ai sindacati? In piazza c'erano solo lavoratori e non sindacalisti. Le forze dell'ordine non devono alimentare il disordine. Il governo deve intervenire e risponderne, perchè episodi del genere non possono passare sotto silenzi».
DELRIO: «VERIFICHEREMO QUANTO ACCADUTO». Il governo «continua a essere impegnato nell'affrontare la crisi di Ast Terni ed effettuerà una puntuale verifica per quanto accaduto il 29 ottobre con il ferimento di alcuni operai», ha detto il sottosegretario Graziano Delrio.


RENZI TELEFONA AD ALFANO. Il premier Matteo Renzi ha avuto una lunga telefonata con il ministro dell'Interno Angelino Alfano: il premier ha chiesto sia di avere un'analisi dettagliata degli scontri «per accertare le responsabilità» sia di «abbassare i toni» per evitare che una crisi industriale possa provocare lacerazioni.
Renzi ha anche incontrato i vertici di Federacciai e la Cassa Depositi e Prestiti, che già da giorni è chiamata in causa per l'ipotesi di un intervento pubblico nel capitale tramite il Fondo Strategico.
SEL: «ALFANO SI DIMETTA». Nel frattempo, tutti i gruppi parlamentari del Senato hanno chiesto ad Alfano di riferire il 30 ottobre al question time sulle cariche della polizia contro gli operai dell'Ast.
I deputati di Sel hanno anche esposto nell'Aula della Camera cartelli con la scritta «Alfano dimettiti». Sel ha annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro.

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