DIRITTI 29 Ottobre Ott 2014 1912 29 ottobre 2014

Brittany al Grand Canyon, countdown verso l'eutanasia

Malata di cancro, ha scelto di morire il primo novembre. Ultima gita in famiglia.

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Brittany Maynard visita il Gran Canyon con il marito pochi giorni prima del giorno in cui la donna ha scelto di morire.

Una visita al Grand Canyon.
Così Brittany Maynard ha deciso di trascorrere gli ultimi giorni della sua vita circondata dalla famiglia (foto).
La ragazza di 29 anni, malata di un cancro incurabile al cervello, ha scelto di morire il primo novembre: per lei è iniziato il conto alla rovescia verso il giorno dell'eutanasia.
Dopo una prima operazione e un ciclo di cure, in aprile alla ragazza erano stati diagnosticati sei mesi di vita ed è stato allora che ha deciso di andarsene alle sue condizioni.
ADDIO DOPO IL COMPLEANNO DEL MARITO. La data del primo novembre non è casuale: Brittany vuole essere presente al compleanno del marito Dan, il 30 ottobre, per poi assumere il giorno seguente i farmaci prescritti dal medico e mettere fine alla sua vita.
Per poter decidere in modo autonomo riguardo alla propria fine, la donna si è dovuta trasferire in Oregon, uno dei cinque stati americani insieme a Vermont, Montana, New Mexico e Washington State, dove i malati terminali possono richiedere l'eutanasia.
La ragazza può comunque cambiare idea in qualsiasi momento, anche se la 29enne ha già detto che non pensa di farlo, specificando che il suo non è un istinto suicida: «Io non voglio morire, ma la realtà è che sto morendo. Voglio farlo alle mie condizioni e con dignità».
«FELICE DELLA GITA AL GRAND CANYON». Sul suo blog Brittany ha raccontato l'ultima esperienza da turista sul precipizio del Canyon: «Era bellissimo. Sono stata felice di mettere assieme le cose che amo di più, la mia famiglia e la natura. Purtroppo però il cancro non si è voluto far dimenticare».
All'indomani della gita al Canyon, il 25 ottobre, la ragazza è stata ricoverata in ospedale con il più grave attacco epilettico nella breve storia della sua malattia che l'ha lasciata per ore incapace di parlare.
«L'attacco mi ha ricordato che i sintomi continuano a peggiorare e il tumore sta facendo il suo corso», ha scritto la ragazza.
BRITTANY LOTTA PER IL DIRITTO ALL'EUTANASIA. Nei suoi ultimi giorni di vita Brittany continua a sostenere l'approvazione in America di leggi a difesa del diritto a morire con «dignità» dei malati terminale. «Il mio sogno è che ogni americano nelle mie condizioni possa scegliere di farlo se lo desidera», ha detto la giovane donna.

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