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GIUSTIZIA 29 Ottobre Ott 2014 1313 29 ottobre 2014

Inchiesta Ior, processo rimandato al 2 dicembre

Scelta del giudice, perché «non si trova il fascicolo di ufficio». Imputati ex dirigenti per riciclaggio.

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La sede dello Ior.

A Roma il primo processo per riciclaggio a carico di ex dirigenti dello Ior è stato rinviato perché non si trova il fascicolo del dibattimento.
Lo ha deciso il giudice del tribunale Luca Ghedini Ferri, che ha fatto scrivere a verbale che «è assente il fascicolo di ufficio» e che «viene dato incarico alla cancelleria di avviare le ricerche».
Il giudice ha dichiarato assenti i due imputati, l'ex direttore generale dello Ior, Paolo Cipriani, e il suo vice Massimo Tulli, rappresentati dagli avvocati Franco Coppi e Luigi Chiappero, che non si sono presentati in aula, nonostante avessero ricevuto regolare notifica del dibattimento, e ha aggiornato il processo al 2 dicembre 2014. «Non si è perso nulla, sono cose che possono capitare. Esiste comunque una copia di tutti gli atti, se il fascicolo non dovesse essere ritrovato», ha assicurato il pm Stefano Rocco Fava che, assieme al procuratore aggiunto Nello Rossi, ha citato direttamente a giudizio Cipriani e Tulli.
SEQUESTRATI 23 MILIONI DI EURO. Gli ex dirigenti dell'Istituto per le opere di religione, chiamato anche 'Banca vaticana', sono accusati di presunto riciclaggio di 23 milioni di euro.
Nel 2010 gli accertamenti della procura avevano portato al sequestro temporaneo di 23 milioni destinati a essere trasferiti, su input dell'allora dirigenza dello Ior, da una filiale del Credito Artigiano alla Banca del Fucino e alla J. P. Morgan Frankfurt, a causa della violazione della normativa antiriciclaggio.
Secondo l'accusa, nel disporre l'esecuzione di due bonifici (il primo di 3 milioni di euro verso Banca del Fucino, il secondo di 20 milioni verso Jp Morgan), la dirigenza dello Ior «omise di indicare, benché richiesti dal Credito Artigiano, le generalità dei soggetti per conto dei quali si dava esecuzione alle operazioni e omise di fornire, allo stesso istituto, informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dal rapporto continuativo».
Le indagini avevano inizialmente coinvolto l'allora presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi: la sua posizione, in una fase successiva, è stata poi archiviata dal gip, su richiesta della stessa procura, perché non era stata trovata alcuna sua responsabilità in relazione alla movimento illecito delle somme di denaro.

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