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CRONACA 29 Ottobre Ott 2014 0721 29 ottobre 2014

Trieste, prete accusato di pedofilia si impicca in canonica

Ammesso un rapporto con una 13enne. È stato trovato dall'arcivescovo.

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Maks Suard.

L'arcivescovo aveva un appuntamento con lui, nel pomeriggio del 28 ottobre, dunque ha attraversato la città, è salito fin sull'altopiano carsico, a Santa Croce, ed è entrato in parrocchia. Qui ha raggiunto la canonica ed entrando insieme al sacrestano lo ha trovato senza vita, impiccato. Superato il primo momento di sgomento ha avvertito il 113 e chiesto soccorsi. Quando questi sono giunti, non è stato possibile fare altro che constatare la morte di don Maks Suard, 48 anni, parroco di Santa Croce, uomo della comunità slovena, appartenente alla Diocesi di Trieste.
VIOLENZA SU UNA 13ENNE. Suard stava aspettando l'arcivescovo Giampaolo Crepaldi, che gli avrebbe ufficializzato la rimozione dalla sua parrocchia per fatti molto gravi. Il prete, infatti, era stato accusato di pedofilia nei confronti di una 13enne. Una violenza avvenuta diversi anni fa, ma che, come ha riportato il quotidiano triestino Il Piccolo, era divenuta nota al vescovo solo il 23 ottobre del 2014. Due giorni dopo Suard è stato contattato dalle autorità ecclesiastiche, confessando che il fatto è realmente avvenuto.
Per questo doveva essere rimosso da ogni incarico pastorale, con successivo invio del dossier alla Santa Sede, che si occupa di questo genere di reati.
PREPARAVA LE DIMISSIONI. Secondo quando emerso, Suard aveva annunciato «con umiltà e serenità di spirito» di voler preparare una lettera di dimissioni e una memoria scritta per chiedere perdono a Dio, alla Chiesa e alla vittima.
Crepaldi ha chiamato Suard alle 16, annunciandogli il suo arrivo. Dopo mezz'ora, la canonica della chiesa di Santa Croce era chiusa, e il parroco non rispondeva al telefono.

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