Burkina Faso Prosteste 141028172116
TENSIONE 30 Ottobre Ott 2014 1248 30 ottobre 2014

Burkina Faso, esercito prende il potere: è golpe

Proteste contro il governo di Blaise Compaoré. Almeno 30 morti.

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Un milione di persone in piazza per opporsi al progetto di riforma costituzionale che consentirebbe a Blaise Compaoré di rimanere al potere per altri 15 anni.

L'esercito del Burkina Faso ha annunciato lo scioglimento del governo e dell'Assemblea nazionale e ha imposto il coprifuoco notturno. I militari hanno anche annunciato un nuovo organo di transizione, di fatto una giunta, dopo le violente proteste antigovernative. E l'opposizione ha parlato di «colpo di Stato».
I poteri esecutivi e legislativi saranno assunti da un organo di transizione con l'obiettivo di un ritorno all'ordine costituzionale entro 12 mesi, riferisce un comunicato del capo di stato maggiore delle forze armate, Nabéré Honoré Traoré, letto da un ufficiale.
Negli scontri scoppiati in strada, sono morte una trentina di persone e almeno altre 100 sono rimaste ferite.
PROTESTE ANTI-GOVERNATIVE. In precedenza i dimostranti anti-governativi hanno saccheggiato e appiccato il fuoco al palazzo del parlamento e altri uffici governativi a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, nel corso delle accese manifestazioni di protesta contro il presidente Blaise Campaoré. La polizia ha risposto all'attacco, iniziando a sparare lacrimogeni; secondo un reporter dell'agenzia Afp, una persona è morta nel corso delle manifestazioni.
VOTO ANNULLATO. Le contestazioni in Burkina Faso, che hanno portato in piazza oltre 1 milione di persone, sono iniziate il 28 ottobre, dopo l'annuncio della revisione costituzionale che consentirebbe al presidente Blaise Campaoré, al potere da 27 anni, di prolungare il proprio mandato di altri 15. Il voto della revisione, previsto per il 30 ottobre, è stato però annullato dal governo: lo ha annunciato il portavoce del governo, invitando il Paese «alla calma».
ASSALTATA LA SEDE DELLA TIVÙ DI STATO. Nelle stesse ore, i ribelli hanno preso d'assalto la sede della tivù nazionale Rtb, sempre nella capitale, dopo aver danneggiato auto e attrezzature, ma senza alcun atto di violenza nei confronti del personale. Gli anti-governativi hanno poi lasciato l'edificio, non essendo riusciti a entrare all'interno degli studi televisivi.
DISORDINI ANCHE A BOBO DIOULASSO. La protesta contro il governo ha toccato anche Bobo Dioulasso, la seconda città del Paese, dove i dimostranti anti-governativi hanno appiccato le fiamme al municipio e alla sede locale del partito di governo. I manifestanti hanno poi dato alle fiamme anche la casa del sindaco e quella del portavoce di governo, Alain Edouard Traore.
USA: «PROFONDAMENTE PREOCCUPATI». L'eco della vicenda si è propagata nel panorama internazionale, scatenando i primi casi di preoccupazione e solidarietà da parte degli Stati. «Siamo profondamente preoccupati per il deterioramento della situazione in Burkina Faso a causa degli sforzi per emendare la Costituzione», ha affermato la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americana Bernadette Meehan, la quale ha invitato alla calma «anche le forze militari, per porre fine alle violenze e tornare al pacifico processo» e creare un futuro democratico.

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