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CAOS 31 Ottobre Ott 2014 1145 31 ottobre 2014

Burkina Faso, scontri anti-Compaorè e militari

Il presidente non molla. E i manifestanti vogliono le dimissioni anche del generale Traorè.

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Manifestanti anti-Compaorè in Burkina Faso.

Resta altissima la tensione in Burkina Faso.
Nel Paese africano i militari sono intervenuti per sciogliere il governo e il parlamento a seguito degli scontri nati dalla rivolta popolare contro il presidente Blaise Compaoré che ha provocato una trentina di morti e un centinaio di feriti.
L'opposizione del capo di Stato ha riconosciuto il «colpo di Stato» chiedendo «senza negoziati» le dimissioni del presidente che invece ha deciso di resistere chiedendo una transizione democratica.
ASSALTO ALLE FORZE ARMATE. Visto lo stallo delle trattative, però, centinaia di manifestanti - la maggior parte dei quali provenienti dalla piazza della Nazione, cuore della protesta anti-Compaorè - hanno preso d'assalto nella mattinata di venerdì 31 ottobre la sede dello Stato maggiore delle forze armate burkinabè, chiedendo le dimissioni del suo capo, il generale Honorè Nabere Traorè, considerato troppo vicino al presidente.
Il generale Traorè avrebbe dato la sua disponibilità ad incontrare una delegazione di manifestanti, che comunque pare non abbiano alcuna intenzione di sospendere l'assedio.
LA PIAZZA CONTRO IL GOVERNO. Secondo il sito Koaci, il militare sarebbe stato fermato (non si capisce ancora bene da chi) a Ouagadougou mentre stava tentando di raggiungere piazza della Nazione per unirsi ai manifestanti.
Intanto è emerso che nel corso della notte tra giovedì 30 e venerdì 31 le abitazioni di decine di uomini politici considerati vicini a Compaorè sono state prese d'assalto, devastate e saccheggiate.
LA FRANCIA INVITA ALLA CALMA. Per cercare di riportare la situazione alla normalità, il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, ha espresso l'auspicio di Parigi che «si vada verso un ritorno alla calma» in Burkina Faso, dove vivono circa 3.500 francesi.
«Non dobbiamo fare o disfare un governo», ha detto il politico, «ciò che noi francesi auspichiamo è che i nostri cittadini siano protetti». Quindi ha precisato di aver chiesto all'ambasciatore francese sul posto di «facilitare questa soluzione di ritorno alla calma». E ha svelato che emissari delle Nazioni unite, dell'Unione africana e della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale saranno sul posto in giornata.

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