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PROCESSO 31 Ottobre Ott 2014 1733 31 ottobre 2014

Casa Scajola, reato prescritto in Appello

Compravendita di un appartamento al Colosseo: l'ex ministro era stato assolto in primo grado.

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Claudio Scajola.

Reato prescritto per l'ex ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola in relazione alla vicenda della compravendita di un appartamento vicino al Colosseo.
Lo ha deciso la seconda corte d'Appello di Roma. In primo grado Scajola era stato assolto.
Scajola era accusato di finanziamento illecito a un singolo parlamentare.
ANEMONE, POSIZIONE STRALCIATA. Nel processo è coinvolto, con le stesse accuse, anche l'imprenditore Diego Anemone, la cui posizione è stata stralciata per un difetto di notifica a uno dei suoi difensori.
Nei confronti dell'ex ministro il procuratore generale Otello Lupacchini aveva sollecitato una condanna a tre anni di reclusione.
ATTUALMENTE AI DOMICILIARI. Secondo l'accusa l'imprenditore Anemone avrebbe pagato, attraverso l'architetto Angelo Zampolini, parte (circa 1,1 milioni di euro su 1,7 milioni) della somma versata nel luglio del 2004 dall'esponente del Popolo della libertà - attualmente agli arresti domiciliari per la vicenda giudiziaria Matacena - per acquistare l'immobile e avrebbe poi dato 100 mila euro per i lavori di ristrutturazione dell'appartamento.
«MI HA CREATO CASINO NELLA VITA». Scajola, presente in aula, ha detto che «questo processo ha causato tutto il casino nella mia vita».
Soddisfazione è stata espressa dai suoi difensori, gli avvocati Giorgio Perroni ed Elisabetta Busuito: «C'è stata sostanzialmente una conferma del giudizio di primo grado, i giudici hanno rigettato la richiesta di condanna, non possiamo che essere soddisfatti», hanno affermato i penalisti.

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