Carlo Giovanardi 140212190449
COMMENTO 31 Ottobre Ott 2014 1738 31 ottobre 2014

Giovanardi: «Cucchi non è stato pestato»

Il senatore di Ncd: «Giusta l'assoluzione». Soddisfatto anche il Sap. Amnesty: «Verità lontana».

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Carlo Giovanardi.

Non tutti si sono indignati per la sentenza nel processo d'Appello sulla morte di Stefano Cucchi, che ha assolto tutti gli imputati. Il senatore di Ncd Carlo Giovanardi ha applaudito il verdetto dei giudici: «Chi ha seguito il doloroso caso di Cucchi sapeva bene che per quanto riguarda gli agenti di custodia non poteva che esserci che l'assoluzione, non essendoci stato il pestaggio», ha sostenuto.
RESPONSABILITÀ MORALI. «In merito ai medici, Cucchi doveva essere curato e alimentato anche coattivamente, in quanto non in grado di gestirsi a causa delle patologie derivanti dal suo complesso rapporto con il mondo della droga. Se la Corte d'Assise ha escluso responsabilità penali rimangono però le responsabilità morali rispetto a una persona che è stata lasciata morire di fame e di sete».
SODDISFAZIONE DEL SINDACATO DI POLIZIA. Anche Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap, ha espresso «piena soddisfazione» per l'assoluzione di tutti gli imputati, «come è giusto che sia. Se uno ha disprezzo per la propria condizione di salute, se uno conduce una vita dissoluta, ne paga le conseguenze», ha aggiunto.
INDIGNAZIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL. Di parere opposto Amnesty International Italia, che ha commentato con amarezza: «Verità e giustizia ancora più lontane. A cinque anni di distanza dalla morte di Cucchi, la verità processuale non sembra dirci nulla di quel che è accaduto davvero. E non accerta alcuna responsabilità per un decesso che tutto appare meno che accidentale o auto-procurato».

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