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BLITZ 31 Ottobre Ott 2014 2118 31 ottobre 2014

Roma, banda di baby rapinatori sgominata

Molti di loro sono minorenni. Picchiavano e derubavano le vittime in metropolitana.

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Un fermo-immagine delle telecamere di videosorveglianza.

I carabinieri del Comando provinciale di Roma hanno sgominato una banda di giovani che in meno di un mese ha messo a segno almeno 23 rapine a coetanei all'interno della metro B. Si tratta di quattro ragazzi (due 19enni e due 17enni) e di due ragazze (una 21enne e una 17enne). Sono cinque gli arrestati e una ragazza denunciata.
A quanto accertato dagli investigatori, i componenti della banda accerchiavano le vittime, le minacciavano utilizzando a volte un coltello e si facevano consegnare cellulari (di solito iPhone), soldi e altri oggetti di valore. Chi opponeva resistenza veniva aggredito con calci, morsi e pugni.
VOLEVANO SOLDI FACILI. Le ragazze facevano da 'palo' e perquisivano le tasche del malcapitato di turno per rubare portafogli e altri oggetti di valore. I due maggiorenni (un romano e uno di origini albanesi) si trovano in carcere mentre i due 17enni in un centro di accoglienza per minori. La ragazza minorenne, una romana, è ai domiciliari mentre la maggiorenne è stata indagata in stato di libertà.
Si tratta di giovani provenienti da famiglie umili, molto amici fra loro e legati dall'obiettivo di trovare soldi facili. Quasi tutti con precedenti alle spalle per droga e rapina, si muovevano come un branco: spregiudicati e incuranti di farsi riprendere in faccia dalle telecamere.
INCASTRATI DALLE TELECAMERE. Le aggressioni sono state, infatti, immortalate dalla video-sorveglianza delle varie stazioni. La più violenta l'ha subita un ragazzino di 16 anni che è stato riempito di calci e pugni perché aveva provato a reagire. Il giovane è rimasto ricoverato per diverse settimane in ospedale per la frattura delle ossa nasali. Episodi che avevano creato, riferiscono gli investigatori, un vero e proprio allarme sociale tra i genitori del quadrante sud della Capitale, in particolare nelle zone di Marconi e San Paolo dove si era verificato il maggior numero di episodi.
SI VANTAVANO DEI COLPI SU FACEBOOK. Dopo le rapine gli arrestati si vantavano sui loro profili Facebook, pubblicando le foto del denaro ricavato e i momenti di svago subito dopo il colpo. Ed è proprio dall'analisi del social network e delle registrazioni della videosorveglianza che i carabinieri della stazione San Paolo e della compagnia Eur, guidati dal maggiore Antonio Forte, sono risaliti agli autori delle rapine avvenute tra giugno e luglio.
GIRO D'AFFARI DA 30 MILA EURO. Il giro d'affari stimato è di 30 mila euro, circa 1.000 euro al giorno. Secondo gli investigatori, la banda ha messo a segno anche più di un colpo in una giornata. A quanto accertato, smerciavano i telefoni, orologi e oggetti di valore rubati alla stazione Termini.

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