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PROTESTE 2 Novembre Nov 2014 1325 02 novembre 2014

Sardegna, continua la protesta dei minatori a Lula

Lavoratori asserragliati a 80 metri di profondità. Sono senza stipendio da cinque mesi.

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Gli operai asserragliati in miniera.

Sono arrivati i colleghi delle Rsu da Iglesias e Furtei la mattina del 2 novembre alla miniera di Sos Enattos a Lula (Nuoro), dove sette minatori dell'Igea da quattro giorni sono asserragliati a 80 metri di profondità. E per lunedì 3 novembre è attesa a Lula una delegazione dei lavoratori di Meridiana anche loro in lotta per il posto di lavoro.
SENZA STIPENDIO DA CINQUE MESI. Protestano perché la società in house della Regione Sardegna da cinque mesi non paga gli stipendi e le condizioni sul futuro lavorativo sono incerte. Una situazione che oltre ai 25 dipendenti di Lula interessa 240 lavoratori del settore minerario in Sardegna.
«SOLUZIONE STRUTTURALE». «Oggi siamo a Lula per portare la nostra solidarietà ai colleghi che hanno messo in piedi una lotta dura», ha detto Emanuele Madeddu, Rsu della miniera di Furtei, «e per ribadire che la vertenza di tutti i dipendenti Igea della Sardegna andrà avanti e calerà o si inasprirà in base alle risposte che arriveranno dalla Regione nell'incontro di martedì prossimo».
Il sindacalista ribadisce le richieste dei lavoratori: «Noi chiediamo una soluzione strutturale sulla società Igea, che deve gestire le concessione minerarie e occuparsi delle bonifiche, senza che i dipendenti ogni due mesi debbano ricorrere agli scioperi per averi gli stipendi».
UN MEDICO IN MINIERA. Nella miniera dove ci sono i sette minatori, oltre ai colleghi di Furtei e Iglesias, si è calato stamattina anche il medico di base di Lula per visitare gli operai. Con loro anche il sindaco Mario Calia e il consigliere regionale dei RossoMori, Emilio Usula. Continua intanto lo sciopero anche nelle miniere di Campo Pisano a Iglesias e di Furtei.

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