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IL CASO 3 Novembre Nov 2014 1230 03 novembre 2014

Caso Cucchi, Celentano attacca i giudici «ignavi»

Il cantante scrive una lettera al geometra morto nel 2009: «Hai visto Stefano in che mondo vivevi?».

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Da destra la sorella di Stefano Cucchi Ilaria, il papà Giovanni e la mamma Rita Calore.

Nuovi sviluppi sul caso di Stefano Cucchi, dopo la discussa sentenza d'appello che ha scagionato tutti gli accusati per la morte del giovane.
La famiglia del geometra è attesa dall'incontro con il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone che si era si è detto disponibile a riaprire le indagini qualora dovessero emergere fatti nuovi o se ci fosse l'opportunità di svolgere nuovi accertamenti.
LEGALE CUCCHI: «BUONA NOTIZIA». Una possibilità guidicata come una «buona notizia» dal legale dei Cucchi, Fabio Anselmo, intervistato ai microfoni di Radio popolare: «Ma chi dovrà trovare nuovi elementi, forse noi? Se si aprisse un'inchiesta bis, noi siamo a disposizione se potrà fare più chiarezza, forse il procuratore ne sa più di me, ma non capisco quali meccanismi pensi di attivare.
LA SORELLA: «MIO FRATELLO MORTO DI GIUSTIZIA». Sull'incontro di oggi, ad Agorà di Rai Tre, è intervenuta anche Ilaria Cucchi, sorella del giovane: «Mio fratello è morto di giustizia, è stato in un'aula di tribunale davanti a dei magistrati, dopo essere stato pestato e mandato in carcere, senza che nessuno lo guardasse in faccia. A Pigantone chiederò che i responsabili della morte di mio fratello siano assicurati alla giustizia»
La vicenda del geometra morto nel 2009 in circostanze ancora da chiarire ha colpito anche Adriano Celentano che ha pubblicato sul suo blog una lettera idealmente indirizzata al ragazzo.
Il cantautore ha definito «ignavi» i giudici che, come diceva Dante, «sono anime senza lode e senza infamia e proprio perchè non si schierano nè dalla parte del bene e nè da quella del male sono i piu' pericolosi».
CELENTANO SCRIVE A STEFANO. «Ciao Stefano! Hai capito adesso in che mondo vivevi?», si legge nell'incipit, «Certo, dove sei ora è tutta un'altra cosa. L'aria che respiri ha finalmente un sapore. Quel sapore di aria pura che non ha niente a che vedere con quella maleodorante che respiravi qui sulla terra. Lì, dove sei adesso, c'è la luce, la luce vera!!!».
Celentano aggiunge che Cucchi si trova in un luogo dove «si respira l'amore del ''Padre che perdona'' e non di chi ti ha picchiato e massacrato fino a farti morire. Sei finalmente libero di amare e scorrazzare fra le bellezze del Creato, senza più il timore che qualche guardia carceraria ti rincorra per ucciderti. Perchè dove sei tu non si può morire».
MAGISTRATURA DEMOCRATICA: «SCONFITTA PER TUTTI». Secondo il gruppo magistratura democratica l'epilogo, momentaneo, del processo Cucchi «è una sconfitta per lo Stato ma anche per le forze dell'ordine che non hanno saputo collaborare lealmente all'accertamento della verità, per il sistema penitenziario e per il Servizio Sanitario».

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