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CRONACA 3 Novembre Nov 2014 1500 03 novembre 2014

Sla, Lorenzin: «Mi impegno a reperire i fondi»

Annuncio del ministro dopo il taglio previsto nella legge di Stabilità. Il 4 novembre sit-in di protesta a Roma.

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Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Il governo garantisce la volontà di recuperare le risorse per combattere la sclerosi laterale amiotrofica.
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha spiegato che «i fondi per la Sla e le non autosufficienze sono sempre stati trovati in parlamento. Mi sembrerebbe molto strano se non si trovassero 100 milioni. Ho parlato con esponenti di diversi gruppi parlamentari, ho riscontrato una ferma volontà di reperire questi fondi».
IL 4 NOVEMBRE SIT IN A ROMA. Il ministro ha annunciato così il suo intervento per ristabilire il fondo per la non autosufficienza che nella legge di Stabilità aveva perso 100 milioni su 300, alla vigilia della protesta dei malati contro gli stessi tagli.
«Da parte mia, come ho detto fin da subito, ci sarà pieno sostegno a trovarli», ha detto la Lorenzin.
Le parole della Lorenzin seguono un nuovo appello al premier Matteo Renzi da parte dei malati di Sla e disabili gravissimi alla vigilia del sit-in di protesta, organizzato per la mattina del 4 novembre davanti al ministero dell'Economia in via XX Settembre a Roma.
USALA: «STAVOLTA È BATTAGLIA FINALE». Salvatore Usala, segretario del Comitato 16 novembre onlus, dal letto della sua casa di Monserrato a Cagliari ha scritto: «Stavolta è la battaglia finale, dobbiamo ottenere un trattamento che renda l'Italia un Paese civile e rispettoso della costituzione. Non ripeterò le cose che faremo, ma meglio morti che abbandonati. In mezzo a 36 miliardi trovate i fondi per noi, Matteo contiamo su di te, evitiamo che qualcuno si faccia male».
La protesta dei malati di Sla e disabili gravissimi riguarda il taglio al fondo di non autosufficienza previsto nella legge di stabilità. «Stavolta è diverso», ha attaccato Usala, «siamo stanchi del rituale periodico che ogni anno ci costringe a venire a Roma per rivendicare finanziamenti che dovrebbero essere la norma perché garantiti dalla Costituzione».
Usala ha spiegato di aver preparato una proposta di incremento del fondo da 1.000 milioni, con relativa copertura documentata.

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