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SALUTE 4 Novembre Nov 2014 0922 04 novembre 2014

Alimentazione corretta e dieta: le regole per mangiare sano

Non è difficile adeguare le nostre scelte a tavola a uno stile di vita migliore. Ecco cinque consigli.

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Una alimentazione corretta è alla base dell'equilibrio psicofisico di ogni individuo. Non c'è dieta che tenga: la salute nostra e dei nostri figli dipende anche dalle abitudini alimentari.
Ma come mangiare sano? In questo campo ci sono alcune regole generali: bisogna tenerne conto nelle scelte che facciamo a tavola, perché possono condizionare pesantemente la nostra vita quotidiana e il nostro benessere. Eccone cinque, utilissime e molto facili da seguire.

1. Fritti: devono essere aboliti
I fritti sono pericolosi per le arterie e per l'organismo in generale a causa dei grassi che contengono. Certo, la frittura è il tipo di cottura più appetitoso e tra i più diffusi al mondo, ma è ormai appurato che si tratta anche del sistema meno salutare per l'organismo: apporta grassi e calorie, ma zero valori nutrizionali.
Il motivo? Gli esperti spiegano che i grassi di cottura, sottoposti a temperature elevate, cambiano la propria struttura chimica generando radicali liberi e altre sostanze irritanti e tossiche per l'organismo. Inoltre alle alte temperature le vitamine si deteriorano.
Gli oli più pericolosi sono quelli di semi vari e di soia. I migliori, perché più resistenti alle alte temperature, sono l'olio di oliva (extravergine), quello di arachidi e di palma.
Occhio poi a dove mangiamo il fritto: spesso nei locali si usano infatti oli già utilizzati in precedenza e questo peggiora la situazione. Inoltre va fatta attenzione anche ai cibi prefritti, che vengono venduti surgelati.
Quando si friggono alimenti a basso contenuto di grassi, come le patate, il prodotto tende ad assorbire l'olio di cottura assumendo una composizione in grassi simile a quella dell'olio stesso. Le gustose patatine fritte sono quindi da evitare.
In generale conviene sostituire il fritto con altri metodi di cottura, come quello al forno o alla griglia, più leggeri e salutari. Meglio la carne ai ferri della cotoletta impanata.

2. Pane: quello bianco è da evitare
I prodotti bianchi da forno fatti con farina raffinata hanno un valore nutrizionale minimo, contengono pochissime fibre mentre vengono convertiti molto rapidamente in zuccheri dal nostro corpo. Evitarli farà anche perdere quella sensazione di gonfiore data dai pasti ricchi di carboidrati.
Se è proprio necessario il pane, meglio provare quello integrale di grano germogliato. È molto più facile da digerire ed è pieno di sostanze nutritive. Infatti è ricco di proteine, vitamine e sali minerali. È anche assai digeribile per l'azione del lievito madre e infine apporta fibre utili per l'attività dell'intestino.

3. Riso: il migliore è quello integrale
Proprio come il pane bianco, il riso bianco ha un valore nutritivo minimo, mentre il suo carico glicemico aiuta il corpo ad immagazzinare grasso.
In generale gli amidi, contenuti nelle patate e nel riso bianco, non apportano abbastanza nutrizione e non riempiono a sufficienza, il che significa che fanno tornare la fame in breve tempo.
Il riso integrale è da preferire perché ha tre volte la quantità di fibre e contiene più vitamine del gruppo B, nonché altre sostanze nutritive. Inoltre fa sentire pieni più a lungo.

4. Zuccheri: vanno presi dalla frutta
Zucchero e sciroppo di fruttosio-glucosio sono prodotti pericolosi.
Niente come l'eccesso di zucchero allargherà il giro vita facendo anche precipitare i livelli di energia. Gli zuccheri infatti non si rompono facilmente all’interno del corpo e facilitano il deposito dei grassi.
Lo sciroppo di fruttosio-glucosio è invece una soluzione acquosa depurata, un vero e proprio concentrato di carboidrati alimentari che favorisce i depositi di grasso. Viene spesso utilizzato negli alimenti confezionati che mettono in mostra lo slogan: non contiene zuccheri.
Si trova nelle bibite analcoliche e negli sport drink, ma anche nascosto in molti alimenti come dolci, cereali, biscotti, snack, yogurth o ketchup. Viene anche utilizzato in gelateria come correttore del grado di dolcezza e per abbassare il punto di congelamento aumentando la cremosità e la pastosità del gelato.
Escludendo tutti i dolcificanti artificiali, per assumere zuccheri conviene rimanere in natura. La fonte più sana e naturale di zucchero è la frutta. Meglio mangiare frutta biologica, di stagione e di produzione locale. Niente succhi di frutta e poca frutta secca. Se volete dolcificare qualcosa potete usare miele o, come estremo limite, zucchero di canna non raffinato.

5. Bibite gassate: vietato esagerare
I cosiddetti soft drink, cioè le bibite gassate, vanno bevuti con molta parsimonia soprattutto da parte di ragazzi e bambini.
Infatti sono prodotti ricchissimi di zuccheri ma non apportano alcun tipo di nutriente. Un esempio? Un cucchiaino contiene 5 grammi di zucchero, mentre una lattina di cola ne ha 35, cioè sette volte tanto. Sotto accusa è quindi lo zucchero concentrato in una sola bevanda che genera una dieta squilibrata.
Si tratta inoltre di zuccheri semplici, che vengono assorbiti molto rapidamente dall'organismo. Presi in eccesso possono predisporre all'obesità, facendo aumentare il grasso nell'addome, nei muscoli e nel fegato. Inoltre provocano un rapido picco di glicemia nel sangue, condizione che stressa l'organismo e può condurre al diabete.
Secondo alcuni studi le bibite gassate e zuccherate aumentano anche del 25% il rischio di sviluppare calcoli renali.

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