Mimmo Consales Brindisi 141104100937
CRONACA 4 Novembre Nov 2014 0930 04 novembre 2014

Brindisi, l'auto del sindaco incendiata

Attentato contro Consales (Pd). Il primo cittadino su Twitter: «Non mollo, vado avanti».

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Mimmo Consales, sindaco di Brindisi del Pd.

L'auto del sindaco di Brindisi, Mimmo Consales (Pd) è stata data alle fiamme nelle notte tra il 3 e il 4 novembre da persone non ancora identificate. È certo, secondo gli investigatori, che si tratti di un episodio doloso e quindi di un attentato intimidatorio rivolto allo stesso primo cittadino che vive assieme alla compagna a Brindisi. L'auto era parcheggiata nelle vicinanze dell'abitazione ed è andata distrutta nella parte anteriore. Accanto altre due vetture che sono state danneggiate dal fuoco.
IL PRIMO CITTADINO: «IO NON MOLLO». Sul luogo, dopo l'intervento dei vigili del fuoco, anche i carabinieri presso i quali il sindaco di Brindisi si è recato per sporgere denuncia. «Io non mollo. Vado avanti. Più forte di prima», ha scritto su Twitter lo stesso Consales dopo l'episodio.
Sulle ragioni del gesto sono in corso indagini: è comunque acceso il dibattito a Brindisi tanto sull'azione della delinquenza locale, quanto in sede amministrativa dove il primo cittadino si sta occupando della partecipata del Comune, la Brindisi Multiservizi, che conta numerosi lavoratori e sulla quale si sono compiute scelte importanti.
ATTESTATI DI SOLIDARIETÀ BIPARTISAN. Per la mattina in prefettura era già previsto il comitato sull'ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto sulle rapine e sull'omicidio seguito a una lite avvenuto il primo novembre. All'ordine del giorno è previsto che venga molto probabilmente inserita anche la vicenda del primo cittadino cui già nella notte sono arrivati attestati di solidarietà dal centrosinistra, quanto dal centrodestra.
Tra i primi quello di Mauro D'Attis, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale: «Le distanze politiche tra noi e Consales sono evidenti e incolmabili ma di fronte ad un episodio del genere, se l'origine dovesse essere dolosa, il primo sentimento che esprimiamo è quello di netta condanna 'senza se e senza ma'. Ovviamente ci aspettiamo che siano individuati presto i responsabili».

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