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ESTERI 4 Novembre Nov 2014 1430 04 novembre 2014

Messico, in manette sindaco di Iguala per caso studenti scomparsi

È accusato di aver organizzato il raid dei narcos di settembre in cui sparirono 43 studenti.

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Ayotzinapa (Messico): studenti preparano uno striscione accanto ai parenti delle vittime (5 ottobre 2014).

Doppio arresto eccellente in Messico.
José Luis Abarca, il sindaco di Iguala (cittadina a Sud del Messico) latitante dallo scorso 26 settembre, quando sono spariti 43 studenti di un istituto nel suo comune, è stato catturato con la moglie, Maria de los Angeles Pineda, nella capitale messicana.
ACCUSATI DI ATTACCO CONGIUNTO DI NARCOS. I due sono accusati di aver organizzato un attacco congiunto di agenti municipali e sicari della banda narco Guerreros Unidos contro gli studenti, durante il quale sei persone sono morte e 43 sono 'desaparecidos' dopo essere state consegnate ai narcotrafficanti
FERMATI A CITTÀ DEL MESSICO. Secondo fonti ufficiali citate dalla stampa locale, Abarca e la moglie sono stati arrestati in una casa del quartiere di Iztapalapa, nell'Est della zona metropolitana di Città del Messico, e sono attualmente interrogati nella sede della Procura federale.
Contro i due erano stati emessi mandati di cattura per omicidio e tentato omicido, giacché il procuratore federale, Jesus Murillo Karam, ha detto che sono considerati i mandanti della strage di Iguala.
Secondo Sidronio Casarrubias Salgado, boss dei Guerreros Unidos, Maria de los Angeles Pineda coordinava le attività del gruppo criminale ad Iguala, insieme col marito e col responsabile locale della sicurezza, Felipe Flores Velazquez, tutt'ora latitante.

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