Profughi 140920192301
SENTENZA 4 Novembre Nov 2014 1725 04 novembre 2014

Richiedenti asilo, la Corte di Strasburgo: «In Italia rischio trattamenti degradanti»

La Corte europea dei diritti contro la Svizzera per il tentato rinvio di una famiglia di rifugiati afghani.

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Decine di profughi siriani alla stazione centrale di Milano.

La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha stabilito che l'Italia è un Paese che non offre sufficienti garanzie ai richiedenti asilo per l'alloggio. Il giudizio fa parte della sentenza con cui la Corte ha stabilito di condannare la Svizzera, nel caso in cui tentasse di rinviare in Italia una famiglia di richiedenti asilo senza che il governo italiano indichi prima in che modo potrebbe prendersene cura.
RIFUGIATI IN ARRIVO DALL'AFGHANISTAN. Il caso riguarda una famiglia di afghani, padre, madre e sei figli nati tra il 1999 e il 2012, che attualmente vivono in Svizzera. La famiglia è arrivata sulle coste calabresi nel 2011 dall'Iran e quindi, in base al regolamento di Dublino, il Paese competente per decidere della loro richiesta d'asilo sarebbe stato l'Italia. La famiglia, però, preferì recarsi prima in Austria e poi in Svizzera per vedersi riconosciuto questo diritto, temendo che in Italia le condizioni di vita sarebbero state inadatte, soprattutto per i bambini. E la Corte europea le ha dato ragione.
RISCHIO DI TRATTAMENTI INUMANI E DEGRADANTI. I giudici hanno infatti stabilito, in una sentenza definitiva, che qualora il governo svizzero dovesse rinviare la famiglia in Italia senza prima aver ricevuto da questa dettagliate informazioni su dove e come la famiglia verrebbe alloggiata, si concretizzerebbe una violazione del loro diritto a non essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti. Secondo i giudici, «non è infondato ritenere che i richiedenti asilo rinviati adesso in Italia da altri Paesi europei, in base al regolamento di Dublino, corrano il rischio di restare senza un luogo dove abitare o che siano alloggiati in strutture insalubri e dove si verificano episodi di violenza».
SENTENZA STORICA. È la prima volta che la Corte di Strasburgo si è pronunciata contro l'invio in Italia di richiedenti asilo provenienti da un altro Paese europeo. Una decisione simile finora era stata presa solo nei confronti della Grecia. In base alle informazioni fornite dalla Corte di Strasburgo, ci sono circa altri 20 ricorsi pendenti simili a quello della famiglia afghana.

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