Polizia Israeliana 130520131552
TRAGEDIA 5 Novembre Nov 2014 2318 05 novembre 2014

Attentato a Gerusalemme, auto sulla folla: un morto

Il palestinese alla guida ucciso dalla polizia: 11 feriti. In serata un altro mezzo contro un gruppo di soldati.

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Un'auto della polizia israeliana.

Ancora una giornata di terrore a Gerusalemme, dove un palestinese - indicato dalle autorità israeliane come militante di Hamas - ha compiuto un doppio investimento di passanti prima di essere ucciso dalla polizia. Il bilancio è di una vittima (un capitano di polizia druso) e 11 feriti, quattro in condizioni serie. E in serata un nuovo avvenimento - che la polizia ha definito un «possibile attentato» - ha visto un'altra auto lanciata contro dei soldati nella zona nella zona di el Arub (a Sud di Betlemme) in Cisgiordania, con un militare in condizioni gravi.
TENSIONE CON LA POLIZIA. L'evento di Gerusalemme - il terzo in poche settimane - è legato ai contrasti sulla Spianata delle Moschee, attorno alla quale da settimane divampano tensioni e scontri. Scontri ripetutisi di nuovo nel pomeriggio a Gerusalemme est. Anche in mattinata, prima di quello che la polizia ha definito un attentato a pieno titolo, sul terzo luogo santo dell'Islam (ma sacro anche agli ebrei che lo chiamano Monte del Tempio) incidenti tra manifestanti palestinesi e forze di polizia si erano susseguiti portando alla chiusura e poi alla riapertura del sito. Un quadro di grande fibrillazione, segnato inoltre dalla decisione di Amman di ritirare il proprio ambasciatore da Israele: la Giordania, nel motivarla, ha accusato il governo d'Israele «di continue violazioni nella Gerusalemme est araba», denunciando gli spazi concessi alle rivendicazioni della destra nazional-religiosa ebraica.
AUTO LANCIATA SUI PASSANTI. L'attacco ha avuto - secondo la polizia - una dinamica complessa: Ibrahim al- Akari - questo il nome del sospetto attentatore che sembra aver agito da 'lupo solitario' - ha dapprima lanciato la sua auto, un van, sui passanti in attesa a un fermata di tram; quindi ha proseguito falciandone altri in un'altra strada, non molto distante dal primo luogo. Sceso dall'auto ha infine cominciato a colpire i passanti con una sbarra di ferro. Solo a quel punto è stato affrontato dalla polizia che l'ha ucciso. Le immagini riprese dalle camere di sicurezza lungo la linea del tram - e riproposte dai media - non sembrano lasciare dubbi sulla volontàdell'uomo (38 anni) che - ha fatto sapere lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno israeliano - era residente del sobborgo di Anata, a Gerusalemme est. Al Akari era fratello di uno dei detenuti palestinesi rilasciato nell'ambito dell'accordo per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit e mandato all'estero. Hamas da Gaza ha subito plaudito all'azione, cosìcome la Jihad islamica, esaltando «chi oggi si è immolato per difendere la moschea di al Aqsa» e ha incitato «a prenderne esempio».

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