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VIOLENZE 7 Novembre Nov 2014 1330 07 novembre 2014

Napoli, scontri nel corteo anti Sblocca Italia

Proteste e tensioni a Bagnoli. Lancio di petardi e lacrimogeni: una ventina i feriti.

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Scontri nel quartiere di Bagnoli a Napoli.

Proteste e tensioni a Bagnoli, Napoli.
Una ventina tra feriti e contusi, tra i quali anche un operatore Rai: è questo il bilancio di una mattinata di guerriglia urbana davanti a Città della Scienza nel capoluogo partenopeo, al termine del corteo organizzato dai comitati cittadini contro il decreto Sblocca Italia. La manifestazione era stata organizzata in occasione della visita del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, precedentemente prevista per il 7 novembre e poi rinviata.
13 AGENTI FERITI. Durante la giornata la questura ha contato tra i feriti 13 agenti, due carabinieri e due dirigenti oltre a tre automezzi danneggiati e ha denunciato come i manifestanti abbiano tentato di forzare un cordone posto a tutela degli ingressi di Città della Scienza colpendo gli agenti con aste e bastoni di legno, poi con bombe carta, sampietrini, bottiglie e altri oggetti contundenti.
LANCIO LACRIMOGENI. La polizia ha sparato lacrimogeni ma dai manifestanti, mascherati con sciarpe e caschi, sono stati lanciati ancora mattoni, pali di ferro e reti.
Il corteo intorno all'ora di pranzo si è spezzato in due: una parte si è diretta verso la spiaggia, l'altra, nel lato opposto, fino al circolo Ilva di Bagnoli.
SCAGLIATI SEGNALI STRADALI. In quella zona gli scontri sono continuati, con nuovi lanci di pietre, tegole e improvvisati frisbee, ricavati proprio dai segnali stradali.
Secondo la versione fornita dai manifestanti «prima era stata concordata la possibilità di svolgere un'assemblea all'interno di Città della Scienza nell'attesa del sindaco De Magistris e della giunta comunale, poi veniva negato l'accesso. Ciò determinava tensione e, malgrado il tentativo di mediazione di un paio di assessori comunali e di un deputato del M5s subivamo una carica».
A SFILARE AL CORTEO ANCHE FICO. Gli scontri sono arrivati al termine di un corteo che si era snodato per il quartiere con la partecipazione dei comitati promotori.
A sfilare anche la giunta comunale di Napoli, rappresentata dal vicesindaco Tommaso Sodano, insieme con alcuni assessori, e il Movimento Cinque Stelle, con Roberto Fico che ha annunciato un ricorso al Tar contro il provvedimento Sblocca Italia convertito in legge.
DE MAGISTRIS: «VIOLENZA COZZA CON VOGLIA RINASCITA». Secondo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris «le immagini violente cozzano con la voglia di libertà e di rinascita che hanno i napoletani».
Contro lo stesso de Magistris si è scagliato il capo dell'opposizione in consiglio comunale, Gianni Lettieri, per il quale «il sindaco è responsabile di una deriva violenta che si sta registrando in città».
Deluso il Sap, il Sindacato di polizia.
Secondo il segretario provinciale, Vincenzo Della Vecchia «oggi si è consumata l'ennesima mattanza contro le forze dell'ordine e la Polizia di Stato in particolare».

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