ANNIVERSARIO 8 Novembre Nov 2014 1906 08 novembre 2014

Crollo del Muro, Berlino celebra il 25esimo

La Capitale tedesca festeggia la caduta del Muro che spezzò la città in due. E la fine del regime della Ddr. Ma all'orizzonte c'è il fantasma di un nuovo conflitto.

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Quindici chilometri di palloncini bianchi, illuminati e pronti a volare nel cielo sopra Berlino. Con 8 mila baloons la capitale tedesca ha voluto ricordare il tracciato del Muro che la spezzava in due. Mentre al Checkpoint Charlie, invecchiato ma in jeans, è arrivato Mikhail Gorbaciov. Con la missione di unire rievocazione storica ad azione politica: vuole redarguire Angela Merkel a tutela delle relazioni russo-tedesche. E di mettere in guardia dalla «nuova guerra fredda» che il mondo, ha dichiarato l'ex leader sovietico sembra aver imboccato.
«QUEI MISEREVOLI RESTI». La commemorazione di questo importante anniversario, che ricorre domenica 9 novembre, è iniziata la mattinata di venerdì 7 al Bundestag, con un colpo di scena che ha scaldato gli animi. Wolf Biermann, cantautore dissidente della Ddr, era stato invitato a dedicare un brano del suo repertorio. Ne ha approfittato, invece, per attaccare la Linke con toni che hanno spiazzato tutti. Seduto su un gradino, la chitarra fra le braccia, Biermann ha puntato gli esponenti della sinistra radicale tedesca e ha detto con voce calma guardandoli dagli occhiali: «Siete il miserevole resto di quello che per fortuna è stato superato». Gelo in aula. E non è servito il richiamo del presidente della Camera - «Quando sarà eletto deputato potrà parlare adesso è qui per cantare» - Biermann non ha affatto ritrattato.
I PACIFISTI DELLA DDR. L'uscita del dissidente che nel 1976 perse la cittadinanza dell'ex repubblica democratica, e che domani canterà davanti ad Angela Merkel, ha occupato i titoli della 'festa'. La Linke l'8 novembre ha condannato la Ddr: «Era uno Stato in cui l'arbitrio politico poteva in ogni momento sostituire diritto e giustizia, e decine di migliaia di biografie, attraverso l'ingiustizia statale, sono state violate e distrutte». Il partito si è riconciliato anche con il presidente Joachim Gauck, che dopo i dubbi espressi nei giorni scorsi sul futuro governo della Turingia a guida Linke, ha sottolineato «il rispetto che si deve dell'elettorato in una democrazia». «Anche i 'pacifisti' negli organi di sicurezza della Ddr avrebbero meritato rispetto, ha aggiunto, dal momento che contribuirono, evitando il ricorso alla violenza, alla riuscita della rivoluzione pacifica. «Anche all'epoca», ha detto l'ex dissidente della DDR - noi non vedevamo nel blocco avversario un monolite». Parole apprezzate dalla sinistra. Ma intanto sul regime socialista, demolito dalle picconate nella capitale un tempo divisa, si litiga ancora. Mentre la storia va avanti.

Gorbaciov su Germania e Russia: «Impariamo dalla storia»

Mikhail Gorbaciov a Berlino per la celebrazione del crollo del Muro.

«Come reagii quando Reagan disse 'Mr Gorbaciov tear down this wall? Non lo presi molto sul serio in effetti. Mi dissi che era un attore, e che doveva trattarsi di una messa in scena», ha raccontato Gorbaciov, incontrando una folla di giovani al Chekpoint Charlie.
Il leader russo ha affrontato il tema che in questi giorni gli sta a cuore: «Dobbiamo trarre insegnamento dalla storia. Fino a quando Germania e Russia si capiscono va bene ai nostri due popoli. Dobbiamo stare attenti che le cose continuino in questo modo. E non perdere il momento per la distensione».
NUOVE TENSIONI TRA EST E OVEST. È l'altro fronte, quello esterno, che rende il 25esimo anniversario della caduta del Muro di Berlino momento di particolare suggestione: mentre si tenta di scongiurare un nuovo conflitto freddo, che riesumi una cortina di ferro nell'Est dell'Europa. Intanto turisti e berlinesi, passeggiano fra i ballons, in attesa della festa, quando alla Porta di Brandeburgo Daniel Barenboim dirigerà l'Inno alla gioia e i palloni saranno liberati in volo. Due milioni di persone sono attese in questi giorni nella capitale.

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