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POLEMICHE 8 Novembre Nov 2014 1709 08 novembre 2014

Israele, polizia uccide un giovane arabo israeliano

Proteste e marce nel Nord del Paese. Ma Netanyahu minaccia di revocare la cittadinanza.

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Un giovane arabo-israeliano, ricercato per reati comuni, è stato ucciso dalla polizia nel Nord di Israele. Secondo Haaretz il ragazzo è stato colpito nel corso di un blitz per arrestarlo. Tuttavia la versione dell'agenzia palestinese Maan è differente: il giovane di 22 anni, ha riportato l'agenzia, è stato ucciso nel corso di un raid in cui si dava la caccia a un cugino.
AGGRESSIONE ALL'AUTO DELLA POLIZIA. Intanto nel villaggio di Kafr Kana, teatro dell'episodio, sono scoppiate le proteste dei residenti.
E il video dell'uccisione del giovane arabo-israeliano pubblicato sia da Haaretz sia da Ynet, ha scatenato le polemiche. Nelle immagini si vede il giovane che si lancia - armato di coltello - contro una vettura con quattro agenti a bordo.
COLPITO ALLE SPALLE. Dopo l'aggressione, gli agenti di polizia potrebbero aver violato i protocolli: la sequenza infatti, prosegue con un agente che scende dall'auto e uccide di spalle il giovane che sta indietreggiando. La polizia ha già aperto un'inchiesta sull'accaduto. Mentre nel villaggio è stata organizzata una marcia di protesta a cui hanno partecipato più di 2.500 persone. I familiari di Kheir Hamdane hanno sottolineato che il giovane «è stato ucciso a sangue freddo dai poliziotti mentre cercava di fuggire».
NETANYAHU: TOLLERANZA ZERO. Ma il primo ministro Benjamin Netanyahu ha reagito col pugno di ferro: «Ho dato istruzioni al ministro dell'Interno di valutare la revoca della cittadinanza per quelli che invocano la distruzione dello Stato di Israele». «Non tollereremo incidenti e scontri», ha dichiarato il premier, «Prenderemo azioni contro chi lancia pietre, contro chi blocca le strade e contro coloro che vogliono stabilire uno Stato palestinese al posto dello Stato di Israele».
UN QUINTO DEI CITTADINI DI ISRAELE. La polizia ha affermato di aver sparato colpi d'avvertimento e ha annunciato di aver avviato un dialogo con le famiglie del villaggio e con la famiglia del giovane in modo da evitare tensioni». Gli arabi-israeliani sono i discendenti dei 160 mila palestinesi rimasti sulle loro terre dopo la creazione di Israele nel 1948. Sono più di 1,4 milioni, vale a dire il 20% della popolazione israeliana.

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