Rodolfo Sabelli Legge 130911193056
GIUSTIZIA 9 Novembre Nov 2014 1530 09 novembre 2014

Anm, Sabelli: «Assemblea non è lotta contro governo»

L'associazione dei magistrati: «Pronti a sciopero se indipendenza a rischio».

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Il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli.

Il rischio della paralisi, per ora, è scongiurato. L'associazione nazionale dei magistrati, dopo un voto deciso ad ampia maggioranza degli iscritti, ha ribadito che «per ora non imbraccia l'arma dello sciopero, ma lo farà se sarà messa a rischio l'indipendenza delle toghe con la riforma della responsabilità civile».
Determinanti saranno dunque i contenuti della riforma sulla responsabilità civile: se sarà introdotta l'azione diretta nei confronti dei magistrati di chi si sente danneggiato, scatterà la forma di protesta più forte da parte dell'Anm.
ORLANDO: «NESSUN ATTACCO». Immediata è arrivata la risposta del ministro della Giustizia Andra Orlando: «La modifica della legge Vassalli non è un attacco all'indipendenza dei magistrati bensì un intervento a tutela dei cittadini. Noi siamo sempre disposti al dialogo e quindi ascoltiamo le esigenze della magistratura emerse anche oggi durante l'assemblea dell'Anm. In particolare per quanto riguarda gli organici e il personale amministrativo».
L'assemblea che si è aperta a Roma, aveva spiegato il presidente Rodolfo Sabelli, «non va letta come lotta o contrasto tra la magistratura ed il governo, né come uno scontro sindacale».
Replicando al ministro della Giustizia, che aveva definito un errore uno sciopero dei magistrati, Sabelli aveva ribadito che non bisogna sottrarsi alla banalizzazione sciopero sì o sciopero no.
«ESERCIZIO DEMOCRAZIA INTERNA». «Non riduciamo il senso di questa assemblea di oggi, che è un esercizio di democrazia interna. Noi ci dobbiamo interrogare sulla funzione della magistratura, sulla necessità delle riforme e sull'efficacia della funzione giudiziaria», ha detto Sabelli, «perché noi non stiamo difendendo privilegi, ma le garanzie dei cittadini».
Per questo l'assemblea non può essere «ridotta ad una bega sindacale. La nostra priorità», ha aggiunto il leader dell'Anm, «è il servizio che rendiamo ai cittadini».
«Non chiediamo privilegi ma «strutture adeguate, condizioni di lavoro dignitose, personale preparato, norme chiare ed efficaci,funzionali a una giustizia moderna».
L'intervento di Sabelli è stato salutato da un lungo applauso.
17 GENNAIO GIORNATA GIUSTIZIA. Sulle altre riforme del governo che non piacciono alla toghe, a cominciare dal dl sul processo civile, che contiene anche il taglio delle ferie dei magistrati, non ci sarà invece alcuno sciopero.
Pronte invece forme di proteste più soft: l '11 dicembre assemblee in tutti i distretti giudiziari e il 17 gennaio una 'giornata della giustizia' con le porte dei tribunali aperte ai cittadini.
Ma la richesta di fondo resta quella al governo di «un incontro urgente per essere effettivamente ascoltati e avere serie e concrete risposte».

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