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CHIESA 10 Novembre Nov 2014 1619 10 novembre 2014

Famiglia, Bagnasco: «I figli hanno diritto a padre e madre»

Il presidente Cei: «Irresponsabile creare nuove figure per indebolire la famiglia».

 

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Il presidente della Cei, Angelo Bagnasco.

I bambini devono avere un padre e una madre.
Il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, nella prolusione all'assemblea dei vescovi, ha affermato che i figli «non sono al servizio del desiderio degli adulti» e «hanno diritto ad un papà e una mamma». Bagnasco ha dichiarato «irresponsabile indebolire la famiglia creando nuove figure» per «scalzare culturalmente e socialmente il nucleo portante della persona e dell'umano».
«LE NUOVE FIGURE CONFONDONO». Le «nuove figure» di famiglia, ha detto il presidente della Cei, non citando le nozze gay ma evidentemente con riferimento ad esse, «hanno l'unico scopo di confondere la gente e di essere una specie di cavallo di Troia di classica memoria».
L'amore «non è solo sentimento, è decisione», ha affermato Bagnasco riferendosi ai lavori del recente Sinodo. «I figli non sono oggetti né da produrre né da pretendere o contendere, non sono a servizio dei desideri degli adulti: sono i soggetti più deboli e delicati, hanno diritto a un papà e a una mamma».
«RIFONDARE LA POLITICA». Bagnasco, durante l'assemblea, ha sottolineato inoltre la necessità di «rifondare la politica», chiedendoci «chi siamo e chi vogliamo essere» e «ascoltando le sofferenze», sottolineando che «le difficoltà economiche, al limite della miseria, incidono sulla tenuta» delle famiglie. La disoccupazione «non accenna ad invertire la direzione»: per Bagnasco occorre ragionare «non solo in termini di finanza ma innanzitutto di produzione e sviluppo assicurando che il patrimonio industriale e professionale di riconosciuta eccellenza possa rimanere saldamente ancorato in casa nostra».
«I GIOVANI SONO SFIDUCIATI». Per quanto riguarda i giovani poi, la situazione non è più incoraggiante. «Cresce il fenomeno di coloro che neppure cercano il lavoro, tanto sono sfiduciati», ha ricordato il presidente della Cei parlando dei «rassegnati al non lavoro». «Si sta perdendo una generazione», ha aggiunto il cardinale, chiedendosi che cosa sarà di tanti giovani.
BERGOGLIO AI PRETI: «SPORCATEVI CON GLI ALTRI». Al centro dei lavori dell'assemblea Cei, fino a giovedì 13 novembre, la formazione dei sacerdoti. Il papa in un messaggio ha ricordato che «non servono preti clericali il cui comportamento rischia di allontanare la gente dal Signore né preti funzionari che, mentre svolgono il loro ruolo, cercano lontano da Lui consolazione». E allora vanno bene i sacerdoti che stanno sempre accanto alla gente perché, ha avvisato Bergoglio citando Tolstoj, «separarsi per non sporcarsi con gli altri è la sporcizia più grande».

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