Polizia Israeliana 130520131604
MEDIO ORIENTE 10 Novembre Nov 2014 1250 10 novembre 2014

Israele, soldato israeliano ucciso da un palestinese a Tel Aviv

Accoltellato un soldato: muore dopo ore di agonia. Uccisa una ragazza in un insediamento ebraico.

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Un'auto della polizia israeliana.

Due attentati palestinesi, dopo quelli a Gerusalemme, hanno insanguinato per la prima volta Tel Aviv e un insediamento ebraico in Cisgiordania, dove è stata uccisa una ragazza israeliana di 25 anni.
Ma in tutto il Paese sono segnalati incidenti, in un crescendo di violenza. Per ora si ha più l'impressione dell'opera di 'lupi solitari' legati in qualche modo ad Hamas ed altre organizzazioni del fondamentalismo islamico.
ATTACCO IN STAZIONE. Il premier Benjamin Netanyahu, che ha convocato una riunione urgente del gabinetto di sicurezza, ha attaccato gli arabo-israeliani che protestano contro lo Stato ebraico, dicendo loro di «andare in Palestina o a Gaza».
Il primo attacco è scattato nella mattina del 10 novembre nei pressi della stazione ferroviaria 'Ha Haganah', a Sud di Tel Aviv: un giovane palestinese, Nur a-Din Hashiya, del campo profughi di Askar a Nablus (in Cisgiordania), entrato clandestinamente in Israele secondo la polizia, ha accoltellato un altrettanto giovane soldato israeliano, morto dopo ore di agonia.
UOMO CATTURATO. Alla reazione dei passanti, il palestinese si è dato alla fuga in un palazzo vicino. La polizia ha accerchiato l'edificio e ha catturato l'uomo, che giaceva ferito su un pianerottolo.
SECONDO ATTENTATO IN CISGIORDANIA. Il secondo attentato è avvenuto all'ingresso dell'insediamento ebraico di Alon Shvut, in Cisgiordania, con la morte della ragazza e il ferimento a coltellate di altri tre israeliani.
Il palestinese, Maher al-Hashlamun, 30 anni, che sarebbe affiliato alla Jihad islamica, ha prima tentato invano di investire con un auto le persone ferme alla stazione degli autobus.
Poi è sceso ed ha cominciato ad accoltellarle, uccidendo la 25enne Dalia Lemkus, che già nel 2006 era stata vittima di un altro attentato palestinese e si era salvata.
PALESTINESE FERITO. Le guardie di sorveglianza hanno sparato al palestinese, ferendolo seriamente: non è accertato al momento se sia ancora vivo oppure morto, come era stato detto subito dopo l'attacco.
Maher al-Hashlamun, secondo i media, è un ex detenuto, in carcere dal 2000 al 2005 per un attacco ad una pattuglia israeliana, e liberato in base ad un accordo.
ALTRI ATTENTATI AL NORD. Subito dopo il doppio attentato, la polizia ha segnalato altri incidenti: pietre lanciate contro un auto delle forze dell'ordine e un autobus a Nazareth nel Nord; così come in direzione di un autobus ad Arad e sul Mar Morto e alla Tomba di Rachele, vicino Betlemme e anche a Beersheva.

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