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CAOS CAPITALE 11 Novembre Nov 2014 2318 11 novembre 2014

Multe a Marino, il sindaco non si dimette

Vertice d'urgenza della maggioranza dopo i rumors sul possibile addio del primo cittadino di Roma.

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Il sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Giornata ad alta tensione in Campidoglio per il caso, ingarbugliato, delle multe al sindaco di Roma Ignazio Marino. Dopo una conferenza stampa convocata in mattinata dal senatore del Nuovo centrodestra Andrea Augello, secondo cui «non c'è nessun hacker, è stato un dossier 'manipolato' dallo stesso sindaco», si sono rincorsi rumors su possibili dimissioni di Marino, sebbene sempre smentite fermamente dal suo staff. Voci, forse alimentate anche dal silenzio del sindaco, poi stroncate definitivamente in serata da un tweet del suo portavoce: «Le dimissioni del sindaco Marino non sono mai state all'ordine del giorno. Né tanto meno consigliate. Retroscenisti 'retroscenate' meno».
RIUNIONE D'URGENZA. A Palazzo Senatorio la giornata è stata scandita da ore convulse, terminate in serata con una riunione di maggioranza convocata d'urgenza. Gli esiti sono stati affidati a un nota congiunta dei capigruppo delle forze che sostengono Marino, che si sono schierati dalla sua parte: «È del tutto evidente che il sindaco di Roma è bersaglio di un attacco politico a fronte di una mera dimenticanza amministrativa degli uffici competenti, nel processo di rinnovo del permesso di accesso alla Ztl. I capigruppo e il coordinatore di maggioranza, respingono con forza e decisione il tentativo della destra di sminuire il nuovo corso impresso dal sindaco Marino all'insegna della trasparenza e della difesa degli interessi di Roma e dei romani. Saranno le autorità competenti ad accertare ogni eventuale responsabilità su quanto accaduto».
MALUMORI NELLA MAGGIORANZA. Ma sia nella maggioranza, sia in ambienti più vicini al sindaco, in Campidoglio, è serpeggiato malumore per la gestione della vicenda multe, con voci che sono circolate anche su possibili dimissioni (ma anche di «pressing» per le dimissioni) del capo di gabinetto del sindaco Luigi Fucito. Lui ha risposto: «Non c'è nessun coinvolgimento del gabinetto. Quindi non saprei». Poi, al termine dell'incontro, teso a quanto si è appreso, tra il sindaco e la maggioranza, il coordinatore Fabrizio Panecaldo ha riferito senza mezzi termini: «Qualcuno di noi ha anche chiesto che il responsabile 'paghi i cocci', ma il sindaco giustamente ha detto: 'Io la gente che lavora 24 ore al giorno non la caccio per una semplice dimenticanza'. Quindi onore al merito. Certo sta pagando un prezzo enorme rispetto ai fatti, perché penso nessuno metta in dubbio che il sindaco sia autorizzato ad accedere con la Ztl, inoltre lui è anche residente in centro storico».

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