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TENSIONE 11 Novembre Nov 2014 1811 11 novembre 2014

Roma, Tor Sapienza: nuovi scontri al centro d'accoglienza

Bombe carta sul centro: auto e cassonetti dati alle fiamme. Cariche della polizia.

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Scontri al quartiere di Tor Sapienza, a Roma.

Resta altissima la tensione a Roma, nel quartiere di Tor Sapienza, alla periferia Est, dopo la rivolta dei cittadini contro il centro di prima accoglienza per immigrati, con lancio di sassi e cassonetti in fiamme nella notte tra il 10 e l'11 novembre.
Nel corso della serata, una cinquantina di persone è tornata davanti alla struttura, iniziando a lanciare bombe carta anche contro le forze dell'ordine, rimaste a presidiarla per evitare che la situazione possa nuovamente degenerare. Auto e cassonetti sono stati nuovamente dati alle fiamme, costringendo all'intervento anche i vigili del fuoco con cinque squadre. La polizia ha dato vita a delle cariche per disperdere i manifestanti. Dalle finestre del centro, hanno raccontato testimoni, gli immigrati hanno risposto lanciando a loro volta oggetti. Due, al momento, i i feriti trasportati in ospedale dal 118: secondo quanto si è appreso, hanno riportato solo qualche contusione.
TRAFFICO IN TILT. Nel pomeriggio gli abitanti erano tornati in strada per una riunione pubblica alla quale erano invitati anche i rappresentanti del V Municipio. Più di 400 i partecipanti che hanno invaso la strada, creando disagi al traffico della zona. «La tensione è alle stelle» - ha raccontato Tommaso Ippoliti, presidente del comitato Tor Sapienza -. «Da anni questa borgata è stata abbandonata, non si può uscire la sera e ultimamente le aggressioni e i furti sono aumentati. Qualche giorno fa una ragazza che portava a spasso il cane è stata molestata nel parco in pieno pomeriggio. Come comitato prendiamo le distanze dagli episodi di violenza della scorsa notte, ma la gente è giustamente esasperata. Chiediamo più sicurezza».
LANCIO DI SASSI SUL CENTRO. La sera del 10 novembre circa 150 persone erano scese in strada per una protesta spontanea contro gli immigrati del centro di prima accoglienza, che ospita una quarantina di minori del programma Mare Nostrum. La situazione è presto degenerata, con lanci di sassi e cassonetti dell'immondizia dati alle fiamme. Dopo l'episodio è stata disposta una vigilanza fissa all'esterno della struttura e si sta cercando una mediazione per ristabilire la calma, tentando di dare risposte ai problemi evidenziati dalla cittadinanza. In particolare, si tratta di furti in auto, in appartamenti, aggressioni, ma anche degrado nel quartiere, a partire dalla mancanza di illuminazione all'interno del parco di zona. La protesta degli abitanti di Tor Sapienza non è la prima che si verifica a Roma negli ultimi mesi. A settembre un'altra periferia, quella di Corcolle, si ribellò a un centro di accoglienza dopo alcune aggressioni subite dai conducenti degli autobus.

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