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CRONACA 12 Novembre Nov 2014 1230 12 novembre 2014

Camorra, Setola: «Non collaboro più con la giustizia»

Clamoroso dietrofront del killer dei Casalesi, intervenuto durante il processo Pecchia-Orabona.

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Giuseppe Setola.

Colpo di scena nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove il killer dei Casalesi, Giuseppe Setola, ha dichiarato di non voler più collaborare con la giustizia.
DICHIARAZIONI DURANTE UDIENZA PECCHIA. Il boss ha rilasciato le dichiarazioni spontanee durante un'udienza del processo per il duplice omicidio Pecchia-Orabona.
Setola ha revocato il mandato all'avvocato Rachele Merola, iscritta nel registro della Dda per i difensori dei pentiti, e ha nominato l'avvocato Alessandro Diana, il quale ha accettato provvisoriamente l'incarico.
«HO DETTO UN SACCO DI BUGIE». «Non voglio essere esaminato, voglio solo dire che ho detto un sacco di bugie per uscire prima dal carcere», ha detto Setola durante l'udienza sull'omicidio dell'imprenditore Domenico Noviello in corso nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
La decisione del killer dei Casalesi di non voler più collaborare con la giustizia, improvvisa secondo indiscrezioni, ha rallentato l'inizio dell'udienza del processo per l'omicidio dell'imprenditore Noviello.
LA RINUNCIA ALL'INCARICO DEL LEGALE. L'avvocato Alessandro Diana ha infatti rinunciato all'incarico, dopo essere stato designato dal killer la mattina dell'11 novembre, nel corso di un'udienza di altro processo, quello per duplice omicidio Pecchia-Orabona in cui Setola è imputato. Lo stesso killer, al momento dell'appello degli imputati fatto del presidente, non è comparso nella saletta della video-conferenza. «Setola rinuncia a partecipare all'udienza», ha riferito il cancelliere. A quel punto il presidente Alaia ha chiesto di riportare Setola nella saletta. «Deve nominare un altro avvocato perché Diana ha rinunciato, altrimenti stiamo qui fino a stasera». Dopo circa venti minuti Setola è tornato nella saletta nella località segreta dove di recente è stato trasferito. Il presidente ha poi nominato nella persona dell'avvocato d'ufficio Paolo Pascarelli dell'Aquila il difensore di Giuseppe Setola. A quel punto, Setola, ha detto: «Non voglio assistere all'udienza, ma voglio essere presente solo alla lettura della sentenza. Sono a Roma al carcere di Rebibbia». Il difensore dell'imputato Francesco Cirillo, avvocato Martino, ha chiesto di voler interrogare nuovamente Setola. In merito, al momento, si sta attendendo la decisione della Corte.
A OTTOBRE L'APERTURA. La vita da pentito per Setola è durata poco più di un mese, visto che solo l'8 ottobre il camorrista aveva deciso di collaborare con la giustizia, con un intervento in videoconferenza.

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