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PROTESTA 12 Novembre Nov 2014 1626 12 novembre 2014

Roma, Draghi contestato: scontri tra studenti e polizia

Il leader Bce ospite all'ateneo Roma Tre. Corteo e manganellate: feriti due ragazzi.

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Scontri tra studenti e le forze dell'ordine in occasione della visita di Mario Draghi a Roma.

Un centinaio di studenti ha pesantemente contestato la presenza del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi a un convegno all'università di Roma Tre, nel quartiere Ostiense. Due di loro sono rimasti feriti durante uno scontro con le forze dell'ordine: uno ha una vistosa ferita e sanguina dalla testa, l'altro è rimasto schiacciato tra il manganello e un'auto ed è stato colpito a una mano e a una gamba.
Gli studenti sono stati respinti mentre stazionavano in prossimità dell'uscita dalla quale Draghi stava lasciando l'Ateneo.
LANCIO DI VERNICE. Alcuni di loro hanno lanciato vernice e mostrato striscioni e la polizia è intervenuta con azioni di contenimento.
Fra gli slogan «fuori i banchieri dall'università» e «la Ue è per le manganellate agli studenti».
«L'intervento di Mario Draghi non s'ha da fare» hanno urlato i manifestanti, che all'ingresso della facoltà hanno trovato ad attenderli alcuni agenti in tenuta antisommossa e un blindato della polizia.
MANGANELLATE CONTRO GLI STUDENTI. Gli agenti in un primo momento hanno tentato di respingere i giovani, tutti senza caschi, spintonandoli per allontanarli. Alcuni manifestanti hanno lanciato un secchio di vernice e a quel punto è partita una leggera carica di alleggerimento, con manganellate contro gli studenti.
Poi ancora scontri. I ragazzi hanno indietreggiato per tornare verso la facoltà di Lettere da dove erano partiti, ma gli agenti hanno alzato nuovamente i manganelli colpendo i ragazzi delle prime due file e alcuni manifestanti sono caduti a terra.
DRAGHI: «SERVONO RIFORME STRUTTURALI». Alle tensioni all'esterno dell'ateneo hanno fatto da contraltare gli applausi di studenti, accademici e colleghi riuniti a Roma Tre per il discorso del rivolti al presidente della Bce che ha promesso nel suo intervento ulteriori misure contro una crisi che tocca «specialmente l'Italia».
Aprendo il suo intervento, Draghi ha spiegato le ragioni della crisi che ha colpito i Paesi più indebitati e delineato come uscirne: «Non si tratta di perdere sovranità nazionale», ma di «riacquistare sovranità non solo nazionale ma a livello piu alto, condividendola con gli altri». E ha ribadito l'impegno senza precedenti della Banca centrale a «continuare nell'espansione del bilancio» e «intraprendere ulteriori azioni di politica monetaria non convenzionali» che apre al quantitative easing. Ma con un invito ai governi nazionali: la Bce «da sola non basta», occorrono uno stimolo fiscale che passi per gli investimenti e riforme strutturali per la concorrenza.
«LIVELLO DI DISOCCUPAZIONE INACCETTABILE». «È un grande piacere essere fra gli studenti, è come una famiglia d'origine che si è lasciata tanto tempo fa ma rimane parte di sé», ha esordito Draghi da sempre legato a Federico Caffè con cui aveva fatto la tesi di laurea, e che per questo non voleva mancare alla commemorazione del centenario della nascita dell'economista keynesiano.
Cambiando uno dei paradigmi della Bce (che nel suo statuto prevede il solo obiettivo della stabilità dei prezzi), Draghi non a caso si è soffermato su come risolvere «l'attuale, inaccettabile livello della disoccupazione - il 23% dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni non ha un lavoro - contro ogni nozione di equità».
E col governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha sottolineato l'importanza dell'istruzione, che merita «più risorse».
L'ATENEO PRECISA: I MANIFESTANTI NON SONO DEGLI ISCRITTI. Il discorso non è bastato a placare chi protestava. Fra loro molti studenti che lamentavano di non esser stati lasciati entrare, anche se l'ingresso non era blindato e uno studente, nell'Aula Magna, aveva protestato per non aver potuto fare una domanda a Draghi.
L'ateneo ha precisato che i manifestanti non erano suoi iscritti.

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