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CHIESA 13 Novembre Nov 2014 1500 13 novembre 2014

Bagnasco: «Tenere in Italia gioielli dell'industria»

Il presidente Cei: «Tutelare realtà come Terni e Taranto». E aggiunge: «Serve patto sociale».

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Il presidente della Cei, Angelo Bagnasco.

Valorizzare le eccellenze industriali italiane e pensare a un patto sociale per uscire dalla crisi.
Il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), Angelo Bagnasco, è intevenuto in conferenza stampa a chiusura dell'assemblea dei vescovi: «Pensando alle realtà industriali come Terni, Genova, Taranto penso che occorrerebbe tenere quanto più possibile in casa i gioielli».
«Vendere per ripianare non serve e invece occorrono capitali freschi», ha spiegato il cardinale.
«NON SERVE APPROCCIO FINAZIARIO». «Per risolvere i problemi dell'industria italiana e dell'occupazione non può essere adottato un approccio solo di tipo finanziario», ha detto Bagnasco riferendosi alle «realtà di alta eccellenza riconosciuta nel mondo».
Il cardinale ha ribadito che «la manna non viene solo fuori dall'Italia ma c'è anche nel Paese, bisogna metterla in circolazione».
«CRISI GRAVISSIMA». La crisi del Paese «pur grave, anzi gravissima» per il cardinale non può essere superata solo con risposte di tipo economico.
«I primi responsabili della cosa pubblica, il parlamento, si mettano insieme per un patto sociale come è accaduto nel dopoguerra», ha concluso Bagnasco.

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