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EMERGENZA 13 Novembre Nov 2014 1022 13 novembre 2014

Maltempo, un morto a Crema: ora spaventa il Po

Attesa una tregua di due giorni. Resta alta l'allerta in Emilia. Rientra il Seveso.

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Un tratto del fiume Po, sorvegliato speciale durante i giorni di maltempo.

Ancora una vittima del maltempo (l'ottava in due mesi), dopo che il 12 novembre due persone avevano perso la vita a Biella e sul lago Maggiore. Un uomo di 36 anni è morto a Moscazzano, in provincia di Cremona, in seguito alle piogge che hanno investito la zona. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco nei pressi di un mulino invaso dall'acqua. Stando a una prima ricostruzione, la vittima è annegata mentre stava aprendo una chiusa per far defluire l'acqua da una roggia. Il 36enne si trovava con altre persone che hanno dato l'allarme quando l'uomo è sparito dalla loro vista dopo essere caduto.
GABRIELLI: «LA RABBIA SI STA DIFFONDENDO». «Un Paese come il nostro, che può stare di diritto tra i primi nel mondo, non può permettersi di pagare dazi di questa portata», ha commentato il capo della Protezione civile Franco Gabrielli a Lavagna (Genova). «I fatti di Carrara, l'esasperazione che ha portato la gente a occupare il Municipio, si sta diffondendo perché la gente è stanca, è in sofferenza permanente. O diamo una risposta subito o ci perdiamo per strada un Pezzo di Paese».
DUE GIORNI DI TREGUA. Fatta eccezione per questo tragico episodio, la situazione nel resto del Paese sembra stia lentamentente tornando alla normalità. Una tregua di due giorni è attesa su gran parte del Nord Italia, ma successivamente è prevista una nuova perturbazione.
In Piemonte ha cessato di piovere dalla tarda serata del 12 novembre. Anche i laghi Maggiore e Orta, esondati nei giorni scorsi, hanno smesso di crescere. Resta sott’acqua l’Isola Bella, con la quale sono interrotti collegamenti, così come sono ancora numerose le strade interrotte per il rischio di frane. E, mentre si procede alla conta dei danni, ci si prepara a un nuovo peggioramento previsto per il weekend con una criticità rossa su Lombardia, Emilia e Veneto.
PREOCCUPA LA PIENA DEL PO. Ora a far paura è il Po: il grande fiume ha superato abbondantemente i livelli di guardia, facendo registrare a Piacenza i 7 metri sopra lo zero idrometrico ed è attesa la piena.
L'allerta resta elevato in Emilia Romagna: a causa delle forti piogge è stato superato il livello 2 a Boretto. La Protezione civile regionale ha previsto il superamento del livello 3 a Casalmaggiore e Boretto nelle prime ore del 14 novembre e a Borgoforte nel pomeriggio. Ha attivato quindi, a partire dalle 4 di quel giorno, l'allarme per piena a Colorno, Mezzani, Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara. Resta il preallarme (criticità moderata 2, con livelli prossimi al 3) per i Comuni piacentini e parmensi già oggetto d'allerta due giorni addietro.

Lombardia, Seveso di nuovo sotto controllo

Migliora la situazione in Lombardia, dov'è rientrato completamente il fiume Seveso, mentre la viabilità in zona Niguarda è libera come quella in viale Sarca: il sottopassaggio delle Ferrovie dello Stato in direzione Nord è in fase di liberazione. Il Lambro rimane invece sempre a livelli elevati (270 in zona Feltre) con il parco omonimo allagato, in particolare nella zona di via Feltre: persistono problemi in via Camaldoli. Sul posto gli uomini della polizia locale di Milano, della Protezione e il personale di Amsa che ha cominciato le pulizie. Il Comune, oltre a decidere la chiusura delle scuole nella zona 9, a Nord della città, ha invitato a limitare al minimo l'uso dell'auto privata. In provincia di Milano, la situazione più allarmante è quella di Settala, nella zona Est, dove probabilmente è fuoriuscita la falda acquifera che ha causato allagamenti in tutto il territorio comunale. Problemi anche nella zona di Melzo e nei comuni vicini, sempre nella provincia Est di Milano, e a Villasanta e Arcore, in provincia di Monza e Brianza. Sono intervenuti anche mezzi anfibi per mettere in sicurezza le persone, soprattutto quelle con maggiori difficoltà come i disabili.
LIGURIA, DONNA INVESTITA DA UNA FRANA. Non va meglio nella Liguria alluvionata, dove si è rischiato un nuovo dramma: una donna che era in auto nella zona di Carasco, lo stesso paese dove vivevano i due anziani coniugi travolti dal fango nella loro casa, è sopravvissuta dopo essere stata investita da una frana staccatasi dalla collina. Ma è tutta l'area di Lavagna e Chiavari, entroterra compreso - così come la stessa Genova e parte del ponente - ad essere a rischio massimo. Per questo preoccupa e molto la nuova perturbazione in arrivo dalla sera del 14 novembre.

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