CRONACA 13 Novembre Nov 2014 1335 13 novembre 2014

Nuova protesta a Tor Sapienza, lancio di bottiglie

Impedito ai migranti l'ingresso in un bar. Alfano convoca prefetto di Roma.

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Nel quartiere Tor Sapienza di Roma ancora tensione alle stelle dopo gli scontri andati in scena nella notte tra il 10 e l'11 novembre. Nuovi lanci di bottiglie e pietre contro il centro che accoglie gli immigrati sono stati effettuati già dalla mattinata.
Per tutta risposta, gli ospiti della struttura hanno dato vita a loro volta a lanci di oggetti dalle finestre dell'edificio.
TRASFERITI I MINORI. Una operatrice della cooperativa 'Un sorriso', che gestisce il centro, ha riferito che i minori non accompagnati della struttura di accoglienza per richiedenti asilo sono stati trasferiti in altri centri della Capitale. La conferma è arrivata anche dall'assessorato comunale alle Politiche sociali: «Si tratta di un trasferimento e non di uno sgombero», è stato precisato, «pianificato per evitare il generarsi di altri incidenti e per far tornare rapidamente la calma». Gli ospiti del centro sono in tutto 72 e i trasferiti per ora sono 36.
RIFIUTO ACCESSO IN UN BAR. All'origine delle ultime tensioni ci sarebbe stato il rifiuto di far entrare gli immigrati in un bar («Qui non entrate, non è per voi») in seguito al quale alcune donne hanno deciso di portare il caffè agli immigrati che stazionavano davanti al centro di accoglienza dove c'è ancora un cordone delle forze dell'ordine.
ALTERCO CON RESIDENTI. Ne è nato un alterco quando si è avvicinato un gruppo di residenti. Poi è esplosa la violenza con un lancio di bottiglie e sassi contro il centro e il lancio di oggetti in risposta dalle finestre.
Qualche abitante ha tentato di entrare nel centro ma è stato fermato dalle forze dell'ordine.
RADUNO SOTTO CENTRO. Un gruppo di residenti nella mattina del 13 novembre si era radunato sotto il centro dei rifugiati scandendo insulti contro gli immigrati.
Poi se lo sono presa con le forze dell'ordine schierate davanti alla struttura: «Difendete noi, non loro, perchè noi vi paghiamo le tasse e lo stipendio».
ALFANO CONVOCA PREFETTO. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha convocato nella serata del 13 novembre il prefetto e il questore di Roma. Fonti del Viminale hanno fatto notare le possibili conseguenze di una 'resa' ai malumori anti-immigrati della piazza, con il rischio di creare un pericoloso precedente.

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