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VELENI 14 Novembre Nov 2014 1555 14 novembre 2014

De Benedetti, gli auguri di Marina Berlusconi

La figlia dell'ex Cav: «È fortunato. Senza i 500 mln del Lodo Mondadori...».

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Carlo De Benedetti ha festeggiato gli 80 e dopo anni passati ad «ammazzarsi di lavoro», ha scoperto «un'altra vita» grazie alla moglie Silvia Monti. «Sono un uomo fortunato e sono vissuto in un’epoca straordinaria», racconta ad Aldo Cazzullo de Il Corriere, «dalla fabbrica - nel 1958 mio padre fermò il lavoro alla Gilardini per festeggiare Tunìn, il primo operaio arrivato con l’auto anziché in bici - all’economia digitale. Mi sono ammazzato di lavoro, poi a 60 anni mi è successa una cosa che non credevo possibile: mi sono innamorato, e mi sono risposato. Grazie a mia moglie Silvia ho scoperto un’altra vita. Abbiamo girato il mondo in barca, ho coltivato interessi in campi che già prediligevo: arte, collezioni, musei...».
MARINA AL VETRIOLO. «È davvero 'un uomo fortunato'», ha commentato caustica Marina Berlusconi. «Senza quei 500 milioni per il Lodo Mondadori, senza quella fortuna piovuta dal cielo su un gruppo con una situazione debitoria decisamente complessa, oggi ci sarebbe davvero ben poco da festeggiare».
Per la primogenita dell'ex Cav i toni usati dall'Ingegnere sono di una «presunzione e sfrontatezza che non finiscono mai di stupire». Nel leggere l'intervista, «fa impressione l'elenco di fallimenti e clamorosi errori che De Benedetti cerca con evidente imbarazzo di giustificare. Nonostante tutto ciò, si permette di pontificare perfino su un business nel quale ha sempre cercato di entrare accumulando un insuccesso dietro l'altro, quello della televisione generalista. Le sue fosche profezie però ci confortano. Sul futuro della tivù generalista, un settore nel quale siamo da leader e nel quale resteremo, non abbiamo mai avuto il minimo dubbio. Le sentenze funeree di De Benedetti, famoso per non averne mai azzeccata una, suonano come l'ennesima conferma di quanto fondate siano le nostre certezze».
«B? VENDERÀ TUTTO». Per l'editore, infatti, Berlusconi «venderà tutto a uno straniero e per farlo non può avere il governo contro. In Italia non c'è nessuno disposto a comprare le sue aziende». E si è sbilanciato anche sul futuro del Quirinale: «Posso dire quali connotati dovrà avere, coniugando realismo e aspirazione. Renzi non lascerà che sia eletto qualcuno che distragga l'attenzione da lui. Ma il presidente dovrà essere un politico dal grande profilo istituzionale, che conosca a fondo il funzionamento delle Camere».

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