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OCCUPAZIONE 14 Novembre Nov 2014 1516 14 novembre 2014

Il papa: «Troppi lavoratori senza garanzie»

Francesco ai commercialisti: «Si bada troppo poco a giustizia e legalità».

 

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Papa Francesco.

Papa Francesco è tornato a parlare della questione lavoro che, ha detto il pontefice, si impone «in maniera pressante». Bergoglio ha sottolineato, parlando ai commercialisti, la «realtà drammatica» dei precari e di chi ha perso il lavoro, evidenziando la condizione di chi, soprattutto immigrati, sono «costretti a lavorare in nero» senza «le più elementari garanzie».
Nell'attuale contesto socio-economico «è più forte la tentazione di difendere il proprio interesse senza preoccuparsi del bene comune, senza badare troppo alla giustizia e alla legalità», ha detto Francesco ai commercialisti, invitandoli invece a «giocare un ruolo positivo, costruttivo» con il loro lavoro.
«DIETRO OGNI CARTA C'È UNA STORIA». Per il papa aiutare la gente nel disbrigo delle questioni economiche, come fanno i commercialisti, significa ricordare che «dietro ogni carta c'è una storia, ci sono dei volti», ha ricordato Bergoglio nell'udienza agli operatori fiscali chiedendo loro di «andare oltre, che significa andare incontro alla persona in difficoltà, esercitare quella creatività che ti permette di trovare soluzioni in situazioni bloccate, far valere le ragioni della dignità umana di fronte alle rigidità della burocrazia».
«RAPPORTI DI LEALTÀ E GIUSTIZIA». «Se vogliamo consegnare migliorato, alle generazioni future, il patrimonio ambientale, economico, culturale e sociale che abbiamo ereditato, siamo chiamati ad assumerci la responsabilità di operare per una globalizzazione della solidarietà», ha detto ancora il papa, incoraggiando i commercialisti «ad operare sempre responsabilmente, favorendo rapporti di lealtà, di giustizia e, se possibile, di fraternità, affrontando con coraggio soprattutto i problemi dei più deboli e dei più poveri».

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