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TRAGEDIA 14 Novembre Nov 2014 1645 14 novembre 2014

Pescara, bimbo di 20 mesi ingerisce droga: è grave

Il piccolo ricoverato in rianimazione. Entrambi i genitori sono tossicodipenenti.

 

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Un sacchetto contenente cocaina.

Un bambino di un anno e otto mesi è ricoverato dal 13 novembre in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Pescara dopo aver ingerito della droga, presumibilmente cannabis e cocaina.
Figlio di due tossicodipendenti e con il padre in prigione, il piccolo è stato accompagnato in ospedale dalla madre 20enne.
PADRE IN CARCERE. La donna ha raccontato che la mattina del 13 novembre lei e il figlio erano stati in carcere, a Pescara, per una visita al marito, un ragazzo di 22 anni. Poi, secondo quanto riferito dalla giovane agli investigatori, con il figlio avrebbe raggiunto il quartiere pescarese di Rancitelli, per incontrare alcuni conoscenti. Lì, in strada, il bimbo avrebbe trovato a terra un involucro e ne avrebbe ingerito il contenuto.
Gli accertamenti della Mobile, che ha effettuato anche alcune perquisizioni, sono finalizzati ad accertare, tra l'altro, se la droga sia stata realmente trovata in strada.

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