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TENSIONE 14 Novembre Nov 2014 1741 14 novembre 2014

Roma, Marino contestato a Tor Sapienza

Il sindaco in mezzo alle proteste. Il Pd chiede l'azzeramento della giunta.

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Forze dell'ordine nel quartiere romano di Tor Sapienza.

È ancora alta la tensione a Tor Sapienza, teatro negli ultimi giorni di violente proteste anti immigrati.
Il pomeriggio del 14 novembre, il sindaco di Roma Ignazio Marino si è recato sul posto e, assediato e contestato dai residenti, ha raggiunto il Lory Bar dove si trovano le rappresentanze dei comitati di quartiere con cui ha avuto un confronto.
«BUFFONE». «Buffone», «Hai rovinato Roma», hanno urlato gli abitanti al sindaco scortato da un cordone di forze dell'ordine. «Vattene, ci hai rovinato», «Fatti un giro sui mezzi pubblici, guarda il degrado della città». Le contestazioni sono avvenute dopo un incontro con i rappresentanti dei comitati di quartiere.
All'arrivo del sindaco, alcuni cittadini portavano cartelli che da molti giorni espongono, primo fra tutti «Non siamo razzisti siamo solo esasperati». Alcuni si lamentano per non avere potuto parlare direttamente col sindaco.
IL PD CONTRO IL SINDACO. Anche il Pd romano ha attaccato Marino, con il quale aumenta la distanza. Anzi diventa una frattura che Tor Sapienza ha reso forse insanabile. In serata, è arrivata poi la strigliata del ministro dell'Interno Angelino Alfano: «I sindaci stiano più attenti, perché non si possono mandare decine e decine di migranti dove già ci sono i rom».
MARINO: «LAVOREREMO SUI PROBLEMI DEL QUARTIERE». «L'accoglienza è una cosa, la violenza e il disagio un'altra. Ci concentreremo su problemi questo quartiere senza venire meno all'accoglienza. Ho parlato con i cittadini e ho proposto loro di ospitare nel centro non più immigrati ma donne e bimbi in difficoltà», ha detto Marino.
«Per le periferie abbiamo inaugurato domenica scorsa la metro C, il più grande investimento in questo Paese negli ultimi 15 anni, 2 miliardi di euro. Ed è in periferia, non nel centro di Roma. Domani incontreremo i residenti in Campidoglio perchè ci sono diversi punti da affrontare riguardo alle richieste del quartiere. Sono qui perchè i media vi hanno dipinto come criminali e razzisti ma siete persone come noi che cercano la felicità per se stessi e per i propri figli».

Gli immigrati non mollano:14 giovani tornano al centro

Il tetto del centro d'accoglienza per immigrati a Tor Sapienza.

Intanto, 14 immigrati minorenni dei 36 trasferiti il 13 novembre, sono tornati al centro di accoglienza di via Morandi. «Siete le nostre mamme e i nostri papà»», hanno detto agli operatori i ragazzi, «vogliamo tornare qui e riprendere a frequentare i nostri corsi con voi».
«DOVETE ANDARE VIA». I ragazzi si sono seduti sul marciapiede e dall'altra parte della strada i residenti hanno iniziato a dire «dovete andare via tutti».
«Sono tornati, sono tornati», ha detto una signora che abita in uno dei palazzi di viale Morandi, davanti al centro di accoglienza «Sono arrivati a piedi da soli, dice che sono scappati dal posto dove li avevano messi ieri sera, ma lo sapete perchè? Secondo me sono gli operatori che li hanno fatti tornare, perchè se sgomberano il palazzo loro perdono il lavoro, ecco perché», ha detto infuriata.
«GLI OPERATORI SE NE DEVONO ANDARE». «Gli operatori si approfittano di questi ragazzini», ha continuato, «infatti, noi non ce l'abbiamo con gli immigrati, ce l'abbiamo con gli operatori, perchè se li seguissero realmente, questi ragazzi non starebbero in queste condizioni. Per noi qui gli immigrati ci possono anche stare, sono gli operatori che se ne devono andare, e fino a quando rimarranno noi continueremo a lottare. Loro sono vittime come lo siamo noi, che siamo abbandonati dalle istituzioni».
POLVERINI ATTACCA MARINO. A dare una spiegazione ai fatti recenti ci ha provato intervenendo a Sky Tg24 Renata Polverini, deputata di Forza Italia: «La crisi economica e sociale che attraversiamo e la contemporanea riduzione delle protezioni sociali causata dai continui tagli al welfare locale e nazionale rappresentano una miscela esplosiva che può essere innescata anche da un detonatore come quello di Tor Sapienza che le istituzioni politiche stanno irresponsabilmente sottovalutando».
L'ex presidente della Regione Lazio ha poi attaccato la giunta comunale: «Non ci sono parole, infatti, per descrivere l'olimpico distacco del sindaco Marino e della stessa amministrazione regionale rispetto ai gravi fatti accaduti in quel quartiere che solo la saggezza del prefetto Pecoraro ha evitato sfociassero in qualcosa di più grave e forse drammatico».

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