MOBILITAZIONE 14 Novembre Nov 2014 0858 14 novembre 2014

Sciopero «sociale», precari e studenti in piazza

Caos per l'agitazione contro il Jobs Act. Cariche a Milano. Uova e fumogeni sul ministero del Tesoro. Agenti feriti a Padova.  Disagi anche per i trasporti. Foto.

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Una giornata di scioperi e mobilitazioni lungo tutto lo Stivale, quella del 14 novembre, contraddistinta dalla contestazione al Jobs Act e alle politiche economiche del governo.
L’astensione dal lavoro è stata proclamata da Cobas, Cub, Usi e Adl Cobas che hanno indetto lo «sciopero generale e sociale» del lavoro pubblico e privato per dire «no alle politiche del governo Renzi e dell’Unione europea, no al Jobs Act, no alla legge di Stabilità e al piano di riforma della scuola».
CORTEI IN 25 CITTÀ. Cortei e manifestazioni hanno preso il via in circa 25 città italiane, con la partecipazione dei centri sociali, dei coordinamenti dei precari e dei piccoli lavoratori autonomi, delle organizzazioni studentesche.
A partire dalla mezzanotte e per 24 ore - ha annunciato la Confederazione dei comitati di base - si sono svolti picchetti, sit in e azioni in luoghi significativi». «Si tratta del primo sciopero che dura veramente 24 ore» - ha sottolineato il portavoce Cobas Piero Bernocchi - «e nelle principali città le iniziative si susseguiranno nell’arco di tutta la giornata, fino alla mezzanotte».


Roma, uova contro il ministero

Lancio di uova e fumogeni durante lo sciopero sociale a Roma, 14 novembre 2014.

Più di 10 le manifestazioni a Roma. Tensioni attorno al corteo principale, partito alle 10 da piazza della Repubblica per dirigersi a piazza Vittorio. In marcia studenti, precari, movimenti, migranti e sindacati di base. Oltre 3 mila i partecipanti attesi. Uova, fumogeni e petardi sono stati lanciati contro il ministero dell'Economia. I manifestanti sono avanzati tra i cordoni delle forze dell'ordine. Alcuni di loro hanno denunciato di essere stati manganellati.
BLITZ AL COLOSSEO. Blitz anche al Colosseo, dove 10 lavoratori di una ditta privata sono saliti sulle impalcature usate per il restauro. Hanno esposto uno striscione: «No Jobs Act e privatizzazione servizi pubblici». Accanto alla mobilitazione principale sono in programma pure una serie di presidi, azioni e volantinaggi in vari luoghi «simbolo» della città: dai ricercatori davanti al ministero della Pubblica amministrazione all’assemblea pubblica dei lavoratori sotto il Campidoglio, da un sit in sotto il ministero dell’Istruzione al presidio della Carovana europea dei rifugiati e migranti in piazza Montecitorio.

A Milano scontri vicino al Duomo

Precari e studenti in piazza per lo sciopero sociale del 14 novembre.

Massima allerta pure a Milano dove, oltre alla manifestazione di precari e studenti, è in programma il corteo della Fiom (con la partecipazione del segretario generale Maurizio Landini), che per la giornata ha indetto uno sciopero generale dei metalmeccanici del Centro nord. Traffico in tilt nel centro e nell’area della prima circonvallazione. A Milano si sono registrati contatti tra gli studenti e le forze dell'ordine che hanno reagito ad un tentativo di sfondamento con una carica e lancio di lacrimogeni. Rimasti leggermente feriti tre finanzieri.
TRAFFICO IN TILT. I forti problemi al traffico, con alcune piazze e arterie paralizzate per le macchine ferme, sono acuiti dal fatto che gli autobus e i tram - Atm non è ancora in grado di fornire l’adesione alla protesta - in servizio sono costretti a fare deviazioni per consentire lo svolgimento delle manifestazioni.

Scontri tra agenti e manifestanti anche a Padova

Scontri a Padova tra la polizia e i manifestanti che partecipavano allo sciopero sindacati di base. Nei tafferugli davanti alla sede dell'università, feriti vari poliziotti, tra cui il capo della squadra mobile.
BLOCCO FORZATO. Circa 500 persone, soprattutto attivisti dei centri sociali, hanno sfilato per le vie della città per protestare contro Jobs Act e precariato. Lo scontro si è verificato nei pressi di piazza Mazzini quando i manifestanti hanno tentato di sfondare un blocco delle forze dell'ordine per passare davanti alla sede cittadina del Pd. Il capo della squadra mobile di Padova ha affermato di essere stato colpito con un calcio allo zigomo nel corso degli scontri, mentre era a terra. Il corteo si è sciolto dopo essere ritornato di fronte alla prefettura.

Napoli, manifestanti occupano la tangenziale

Il corteo di manifestanti in corso a Napoli ha bloccato la rampa di accesso alla tangenziale del capoluogo campano all'altezza di corso Malta.
Il corteo ha imboccato la rampa di accesso e si è diretto verso i caselli autostradali.

Cortei anche a Bologna, proteste all'università

Studenti e precari in corteo anche a Bologna, per lo sciopero contro il Jobs Act. Il corteo del collettivo bolognese Cas è partito da piazza XX settembre alle 9.30. Dai viali ha tagliato via Irnerio raggiungendo via Mascarella e via delle Belle Arti. Passando da piazza Scaravilli, il corteo si è poi diretto in via Zamboni e piazza Verdi. Tornando su via Indipendenza, ha raggiunto nuovamente piazza XX settembre, dove ha protestato davanti all'autostazione. I Cobas, invece, si sono riuniti alle 10 in piazza Re Enzo, raggiunti circa mezz'ora dopo da un altro corteo studentesco che si è diretto verso la zona universitaria. Con Cobas e studenti, anche Usb e i collettivi Labas, Tpo e Xm. Il collettivo Tpo ha attaccato, durante il corteo, manifesti con il tag #oggiiosciopero all'Ufficio tirocini di via Zamboni e alla sede di Conservice in via Alessandrini, considerati «posti simbolo dello sfruttamento e della precarietà», come hanno urlato ai megafoni i rappresentanti dei movimenti dello sciopero sociale. I cortei hanno messo in seria difficoltà, per tutta la mattina, la viabilità della città, provata anche dallo sciopero dei mezzi pubblici e da una manifestazione fieristica.

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