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CRONACA 16 Novembre Nov 2014 0915 16 novembre 2014

Libia, liberato il tecnico veneto Gianluca Salviato

Era stato rapito a marzo in Cirenaica. Portato a Roma dalla Farnesina.

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Gianluca Salviato, il tecnico rapito.

Secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri, è stato liberato Gianluca Salviato, rapito in Cirenaica nel marzo 2014. È stato portato a Roma nella notte tra il 15 e 16 settembre.
In un comunicato la Farnesina ha scritto: «Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale conferma la liberazione del connazionale Gianluca Salviato grazie al lavoro di tutti gli organi dello Stato coinvolti».
MALATO DI DIABETE. Salviato lavorava a Tobruk per l'azienda Enrico Ravanelli, società che opera nel settore delle costruzioni. Dalle prime ore dopo il suo rapimento si è subito temuto per la sua salute perché soffre di diabete e nella sua macchina erano rimaste le medicine per lui vitali. Il tecnico quarantottenne si trovava in Libia per seguire i lavori di realizzazione degli impianti fognari nei quali l'azienda è impegnata da due anni.
TRATTATO BENE. Al pm di Roma Sergio Colaiocco Salviato ha raccontato di essere stato trattato bene e di essere stato assistito con farmaci per il problema dell'insulina. Ha inoltre detto al magistrato di essere stato rapito da fondamentalisti islamici incappucciati a bordo di due auto.
Dopo la liberazione di Gianluca Salviato e di Marco Vallisa sono quattro gli italiani ancora sotto sequestro all'estero. Sono le giovani cooperanti lombarde Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, il gesuita padre Paolo Dall'Oglio e il cooperante palermitano Giovanni Lo Porto.

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