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INTIMIDAZIONI 17 Novembre Nov 2014 0741 17 novembre 2014

Roma, raid con spranghe e bastoni a una partita di terza categoria

Blitz in uno stadio di periferia contro i tifosi dell'Ardita. Si pensa al movente politico.

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I tifosi dell'Ardita.

Un attacco con spranghe e bastoni, sugli spalti di un campo di calcio, dove si stava giocando una partita di terza categoria. Potrebbero esserci motivi politici alla base dell'aggressione contro i tifosi dell'Ardita, squadra romana, che stava giocando in trasferta a Magliano Romano.
Una decina di giovani col volto coperto ha fatto irruzione sugli spalti aggredendo i supporter della squadra capitolina, che secondo quanto emerso nasce da ambienti vicini alla sinistra romana e propone una forma di azionariato popolare.
TRE FERITI. Sul posto sono accorse ambulanze del 118 e i carabinieri. L'azione è durata appena qualche minuto e ad avere la peggio sono stati tre giovani tifosi in trasferta che sono stati portati all'ospedale di Monterotondo con varie contusioni e traumi, ma non sono in gravi condizioni.
NOVE ARRESTI. Nove giovani, ultrà della Viterbese, sono stati arrestati dai carabinieri: si tratta di persone vicine ad ambienti dell'estrema destra e alcuni avrebbero precedenti penali. Ancora da chiarire il movente della spedizione punitiva, anche se non si esclude che dietro ci siano motivi ideologici. Le indagini vanno avanti per identificare gli altri violenti. A quanto ricostruito finora, all'azione hanno preso parte circa 20 persone.
COMUNICATO DELLA SOCIETÀ. «Durante la partita abbiamo subito un'aggressione sugli spalti da parte di persone a volto coperte e armate di spranghe e bastoni», ha dichiarato l'Ardita in un comunicato, «Questi fatti ci lasciano attoniti in quanto non comprendiamo le motivazioni alla base di tale gesto. È la terza stagione che ci vede protagonisti all'interno dei campionati federali, nei quali abbiamo sempre riscosso un notevole successo in termini di partecipazione e consenso».
Per la squadra «l'attacco è da considerarsi rivolto non solo a loro bensì a tutte le società che promuovono un modello differente di sport e a tutte quelle realtà sociali che operano nei territori di Roma e limitrofi».
MESSAGGI DI SOLIDARIETÀ. Secondo il capogruppo capitolino di Sel Gianluca Peciola «la squadra di calcio popolare del quartiere San Paolo di Roma è stata colpita per il suo impegno sociale oltre che sportivo nel territorio. Chiediamo che venga fatta chiarezza su quanto accaduto».
Numerosi i messaggi di solidarietà pubblicati nel pomeriggio sui social network: da «Nessuno tocchi l'Ardita, viva il calcio popolare» a «Siete un esempio per tutti» a «gli infami si fanno forti solo in gruppo e quando sono armati e mimetizzati». Ad esprimere vicinanza ai ragazzi aggrediti anche Luca Di Bartolomei, figlio di Agostino, il capitano della Roma degli Anni 80.

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