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TERRORISMO 18 Novembre Nov 2014 0610 18 novembre 2014

Isis, Usa: cambia la modalità per i negoziati degli ostaggi

Maggiore attenzione ai familiari, ai dati dell'intelligence e alle politiche di impegno diplomatico.

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Il presidente Usa, Barack Obama.

Gli Usa cambiano strategia contro i terroristi.
Il presidente americano, Barack Obama, ha ordinato una revisione completa del protocollo dei negoziati per la liberazione degli ostaggi americani in mano a gruppi terroristici all'estero, tra cui l'Isis.
Il Daily Beast ha riferito che la revisione, che comprenderà una particolare attenzione sul trattamento dei familiari degli ostaggi, fa seguito alle critiche sulle attuali operazioni di negoziati, afflitti da lotte burocratiche interne e da una mancanza di leadership, in particolare dalla Casa Bianca.
TROPPI OSTAGGI USA. La revisione è stata chiesta «a causa della maggiore frequenza di cattura di ostaggi americani all'estero», è stato scritto in una lettera che Christine Wormuth, alto ufficiale al Pentagono, ha inviato al repubblicano Duncan Hunter.
Quest'ultimo è nella commissione dei Servizi armati per la Camera e ha fatto pressioni all'amministrazione Obama per fare di più per la liberazione degli ostaggi in mano all'Isis e altri terroristi.
Wormuth ha detto che il presidente ha ordinato la revisione «di recente», ma non ha voluto specificare quando.
KASSIG DECAPITATO. Proprio domenica 16 novembre, i jihadisti dello Stato islamico hanno diffuso il video con la decapitazione dell'operatore umanitario Peter Kassig.
I militanti tengono in ostaggio un altro americano, una donna, rapita in Siria nel 2013 mentre consegnava aiuti al popolo stremato dalla guerra civile.
ATTENZIONE ALLE FAMIGLIE. L'alto ufficiale ha detto che la revisione comprenderà «particolare attenzione all'impegno delle famiglie, ai dati dell'intelligence, e alle politiche di impegno diplomatico».
L'attenzione data alle famiglie degli ostaggi è significativa: i genitori degli americani decapitati dall'Isis hanno criticato la Casa Bianca per aver minacciato di perseguirli nel caso fossero stati intenzionati a pagare un riscatto. Altri si sono lamentati del fatto che l'amministrazione non abbia dato seguito a contatti che potevano indicare il luogo di prigionia degli ostaggi.

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