BATTAGLIA 18 Novembre Nov 2014 0848 18 novembre 2014

Sgomberi a Milano, nuove tensioni a Corvetto

Fumogeni e cariche, pietre e cassonetti incendiati in via Ravenna. Blitz per liberare due centri sociali. Foto e video.

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Ancora tensione a Milano, dove martedì 18 novembre sono proseguiti gli sgomberi con operazioni di polizia su due centri sociali. Il quartiere Corvetto si è svegliato col fumo dei cassonetti in fiamme e con le barricate in strada, tra gli abitanti delle case popolari e gli antagonisti inferociti di via Ravenna, dove si trovano il centro sociale 'il Corvaccio' e lo spazio anarchico occupato 'Rosa nera'. Il bilancio finale è di nove persone accompagnate in questura, tre delle quali arrestate e quattro denunciate. Sono tutti anarchici, alcuni già noti per disordini di piazza.
SCONTRI CON GLI AGENTI. Durante le operazioni si sono verificate cariche delle forze dell'ordine e lancio di fumogeni. Gli agenti hanno anche lanciato dei lacrimogeni, gli antagonisti pietre.
Nei giorni precedenti, nella stessa via, erano state eseguite alcune perquisizioni per l'assalto alla sede del Partito democratico avvenuta durante un'assemblea del Sunia, il sindacato degli inquilini della Cgil.
ROSA NERA SGOMBERATO SENZA PROBLEMI. Il 'Rosa nera' è stato sgomberato senza problemi. Dentro 'il Corvaccio', invece, gli agenti hanno trovato nove persone. Tre sono scappate sul tetto per rallentare le operazioni, gli altri si sono scagliati contro le divise. Tre ragazzi di 27, 28 e 33 anni sono stati arrestati per resistenza, violenza aggravata da lancio di oggetti e invasione di terreni ed edifici; due ragazzi di 23 e 26 anni e una ragazza di 21 sono indagati per gli stessi reati senza l'aggravante, mentre una 24enne, bloccata nel corso dei successivi tafferugli in strada, è accusata solo di violenza e resistenza.
ALLE NOVE L'ARRIVO DEI MILITANTI. Alle 9 del mattino, all'esterno del Corvaccio, sono arrivati una quarantina di militanti a dare sostegno ai compagni che avevano dato il via agli sconti. Cassonetti rovesciati, fuoco alla spazzatura, creazione di piccole barricate, lancio di pietre contro gli agenti in tenuta antisommossa. Che in risposta hanni usato i manganelli e lanciato lacrimogeni. Due persone sono state bloccate e accompagnate in questura: uno di loro è stato rilasciato, un'altra invece è stata denunciata.
CORTEO IN VIA MOMPIANI. Tra i contestatori scesi in starda molti sono occupanti abusivi delle case Aler. Sono stati loro ad opporsi alla polizia in via dei Cinquecento, mostrando uno striscione. Nonostante la tensione, non si sono registrati feriti, solo qualche contuso tra i cittadini. Alle 10.40 il gruppo si è diviso in due tronconi: i comitati di quartiere si sono fermati all'angolo tra via dei Cinquecento e via dei Panigarola, gli antagonisti sono partiti in corteo fino a piazza Angilberto II, dove sono rimasti in presidio per circa un'ora per poi fare ritorno in via Ravenna e cercare di aiutare i tre compagni sul tetto. I tre sono scesi alle 19 per unirsi a un corteo in via Mompiani, la strada dove l'11 novembre scorso è stato assaltato il circolo del Partito democratico.
VERTICE IN PREFETTURA. Sul tema delle occupazioni abusive, nel pomeriggio di martedì 18 novembre, è intervenuto anche il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, che ha presieduto un incontro in prefettura con Regione, Comune e Aler per la presentazione del 'Piano operativo di azione per la prevenzione e il contrasto alle occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica'. «Oggi non parte nessuna task-force e nessun blitz», ha detto Tronca, «per noi le occupazioni sono un problema di disagio e fragilità sociale». Il prefetto ha poi precisato che gli sgomberi, decisi settimanalmente dal tavolo tecnico-operativo della questura, sono destinati a proseguire come da programma.

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