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L'INTERVENTO 18 Novembre Nov 2014 0750 18 novembre 2014

Ucraina, la Russia teme per i rapporti con l'Ue

Il ministro degli Esteri russo Lavrov: «Spero che non sia stato superato il punto di non ritorno con l'Europa».

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Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

Resta alta la tensione sull'Ucraina. E anche la Russia deve essersene accorta, tanto che il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov, citato dall'agenzia ufficiale Tass, s'è detto preoccupato per i rapporti tra Mosca e Bruxelles.
«Spero che non sia ancora stato oltrepassato il punto di non ritorno nei rapporti con l'Ue», ha detto il rappresentante del Cremlino in relazione alla situazione di Kiev.
MANO TESA DELLA RUSSIA. «Noi», ha precisato Lavrov in un vertice a Minsk, «siamo interessati a un progressivo sviluppo delle relazioni».
Il ministro degli Esteri della Russia, Paese accusato di sostenere militarmente i separatisti ucraini, ha quindi denunciato che il governo di Kiev «ha imboccato la strada del soffocamento del Sud Est sia dal punto di vista sociale che da quello economico» e che «minaccia anche di riprendere» la via della «soluzione militare del conflitto».
Lavrov ha quindi auspicato che l'Occidente impedisca un tale scenario.
UE PARTNER DI MOSCA. Secondo quanto riferito dal rappresentante del Cremlino, Mosca «ha sempre visto e continua a vedere l'Ue come un grande e importante partner economico».
Lunedì 17 novembre, infatti, i ministri degli Esteri Ue hanno scelto una linea di «non escalation» delle sanzioni annunciando entro fine mese una lista dei «separatisti ucraini» responsabili delle elezioni a Donetsk e Lugansk da aggiungere ai sanzionati a titolo individuale con il congelamento dei beni e il divieto di viaggio.

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