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CRONACA 19 Novembre Nov 2014 1420 19 novembre 2014

Brescia, 40enne ucciso dal padre dopo lite familiare

La vittima colpita dal genitore prima con una martellata e poi con una coltellata.

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Un'ambulanza.

Tragedia nel Bresciano.
Un uomo di 40 anni, Sergio Zucca, è stato ucciso in casa nel quartiere Pendolina, al termine di una lite familiare.
Secondo la prima ricostruzione a colpirlo con un coltello sarebbe stato il padre.
MORTE IN OSPEDALE. La vittima è stata soccorsa in fin di vita e ha smesso di respirare durante il trasporto all'ospedale.
Il padre Franco prima lo avrebbe colpito con una martellata in testa e poi con una coltellata in pancia.
CONTRASTI SEMPRE PIÙ ACCESI. Sergio Zucca era separato ed era tornato ad abitare in casa con il padre, 72 anni.
L'uomo stava lasciando l'apparatmento che aveva preso in affitto e ogni giorno pranzava e cenava dal padre.
Tra i due, secondo quanto riferito dai vicini, i contrasti si facevano sempre più accesi giorno dopo giorno.
«L'HO UCCISO IO». È stato lo stesso genitore, vedovo da qualche anno e padre di altri due figli, a chiamare i carabinieri ai quali ha consegnato il martello e il coltello di 43 centimetri usati per uccidere. «L'ho ucciso io», ha detto ai carabinieri che lo hanno condotto in caserma dove, alla presenza del suo legale, l'avvocato Stefania Amato, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al sostituto procuratore Carlo Pappalardo.
LA VITTIMA ERA PADRE DI DUE FIGLI. La vittima, padre di due figli di 16 e 20 anni, era separato e pare che nell'ultimo periodo avesse più volte importunato l'ex moglie.
Alle spalle aveva una serie di denunce per danneggiamenti.
Non lavorava da tempo dopo aver gestito una pescheria aperta con i soldi del padre, ma che era stato costretto a chiudere per mancanza di clienti. Aveva un carattere non facile.
PADRE ESASPERATO. «Era un rissoso e violento», hanno spiegato i vicini di casa ai quali Franco Zucca raccontava spesso delle difficoltà di gestione del figlio.
Alcuni amici di famiglia hanno anche raccontato che il padre era costretto a dare di nascosto le medicine che il medico aveva prescritto per il figlio che soffriva di problemi psicologici.
«Il papà era esasperato. Non sapeva più come comportarsi. Da tempo il rapporto tra i due era burrascoso», hanno riferito vicini e amici di famiglia.

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