Amianto Eternit 130603235644
GIUSTIZIA 19 Novembre Nov 2014 1432 19 novembre 2014

Eternit, pg della Cassazione: «Annullare la condanna»

Maxi-processo per disastro ambientale. «Il reato è prescritto».

  • ...

Parenti delle vittime al processo Eternit.

Il sostituto procuratore della Cassazione, Francesco Iacoviello, ha chiesto di dichiarare prescritto il maxi-processo Eternit per disastro ambientale e, di conseguenza, di annullare la condanna a 18 anni di carcere per l'unico imputato, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny.
CONDANNA IN APPELLO. L'imputato era stato condannato dalla corte d'Appello di Torino il 3 giugno 2013 per le migliaia di vittime causate dalla diffusione di fibra di amianto dentro e fuori dagli stabilimenti di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera dell’Emilia e Bagnoli di Napoli.
PRESIDIO DEI FAMILIARI. La prima sezione penale emetterà il verdetto, probabilmente, la settimana dal 24 novembre.
I familiari delle vittime hanno dato vita a un presidio davanti al palazzo della Cassazione.
I FATTI RISALGONO AL 1966. La relazione dei fatti che risalgono al 1966 (ci sono stati oltre 40 anni di ricostruzioni dei fatti) era stata affidata alla relatrice Piera Maria Caprioglio. La requisitoria della procura generale di piazza Cavour era affidata a Iacoviello. Secondo le indagini che ha portato avanti nel tempo il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, i massimi vertici di Eternit erano consapevoli, almeno dagli Anni 70, che l’amianto provocava malattie letali ma, secondo l’accusa, avrebbero scelto di proseguire nelle lavorazioni nocive.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso