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ESTERI 19 Novembre Nov 2014 0949 19 novembre 2014

Lampo arancio nel cielo degli Urali: mistero

L'ipotesi è un'operazione dell'esercito, che però nega. E il ricordo va al meteorite del 2013.

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Russia: un frammento del meteorite è piovuto nel lago di Chelyabins (15 febbraio 2013).

Mistero in Russia. È giallo sul gigantesco lampo di luce arancione che per una decina di secondi ha illuminato il cielo sopra la città di Rezh, nella regione di Sverdlovsk, sugli Urali. A cinque giorni dal misterioso fenomeno - finito su Youtube dopo essere stato fotografato e filmato da varie persone - scienziati e servizi di emergenza si stanno ancora sforzando di trovare una soluzione: divisi tra l'ipotesi di esercitazioni militari e quella di un nuovo meteorite, come quello caduto nel febbraio 2013 a Celiabinsk, sempre sugli Urali.
I RICORDI DEL 2013. Il meteorite caduto nel 2013 causò oltre mille feriti (in gran parte per i vetri infranti) e danneggiò numerosi edifici. I servizi di emergenza assicurano tuttavia che questa volta non è stato rilevato alcun incidente legato all'evento.
Secondo il portale locale E1.ru, i dirigenti della protezione civile hanno ipotizzato che dietro al lampo di luce ci possa essere in effetti l'esercito, forse nell'ambito di un'operazione per far brillare dell'esplosivo, anche se non sono stati uditi rumori di esplosione. Anche l'amministrazione cittadina ritiene plausibile questa possibilità.
L'ESERCITO SMENTISCE. L'esercito del resto nega: «Quel giorno non erano in corso esercitazioni o addestramenti, e nessuna unità militare ha base nella regione, quindi non abbiamo nulla a che fare con questo», ha riferito un portavoce delle forze armate a E1.ru.
Un'altra ipotesi è quella della collisione di un asteroide con l'atmosfera terrestre. «Sembra un bolide (meteorite, ndr) che cade. A causa delle copertura nuvolosa bassa, avrebbe cessato di esistere sopra le nubi e illuminato il cielo intero», ha azzardato Viktor Grokhovski, della commissione meteoriti dell'Accademia russa delle Scienze.
L'IPOTESI DEL MISSILE. L'astronomo Vadim Krushinsky dubita della teoria invece del collega, sostenendo che il colore del lampo non corrobora la tesi dell'asteroide. La tonalità del fascio di luce dipende dalla temperatura del corpo celeste e i lampi causati dai bolidi sono generalmente più bianchi, ha spiegato a Ekburg.tv.
E ha quindi suggerito l'ipotesi del lancio di un razzo, ricordando che una rotta dei lanci dal cosmodromo di Plesetsk si trova sopra questa area. L'agenzia spaziale russa, a sua volta, ha riferito peraltro che l'ultimo lancio dal cosmodromo di Plesetsk risale al 29 ottobre, mentre il prossimo è programmato per il 24 novembre.

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