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GIUSTIZIA 19 Novembre Nov 2014 1540 19 novembre 2014

Scuola marescialli, Denis Verdini a processo

Il senatore di Forza Italia rinviato a giudizio per concorso in corruzione a Roma.

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Denis Verdini.

Brutta tegola per Denis Verdini.
Il senatore di Forza Italia è stato rinviato a giudizio per concorso corruzione dal giudice per le indagini preliminari di Roma nell'indagine sugli appalti per la costruzione della scuola marescialli di Firenze.
QUARTO PROCESSO. Dopo la vicenda della P3 e la presunta tangente da un milione di euro legata ad una operazione immobiliare nel cuore di Roma e la vicenda del Credito Cooperativo Fiorentino, Verdini dovrà affrontare un quarto processo davanti ai giudici di piazzale Clodio.
Per Verdini l'accusa è di concorso in corruzione.
«Il rinvio a giudizio del gup è per noi una decisione annunciata», hanno commentato gli avvocati Marco Rocchi e Domenico Aiello, che difendono il senatore.
COINVOLTI IMPRENDITORI. L'indagine, iniziata a Firenze e poi giunta a Roma per competenza, vedeva coinvolti imprenditori e alti funzionari dello stato, passati alla storia come la 'cricca degli appalti', che hanno già affrontato il processo di primo grado che si è concluso nell'ottobre del 2012.
L'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci, è stato condannato a 3 anni e 8 mesi ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici così come Fabio De Santis, ex provveditore delle opere pubbliche della Toscana, a 2 anni e 8 mesi all'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscitelli e a 2 anni il costruttore Riccardo Fusi.
BALDUCCI FAVORÌ FUSI. Per tutti l'accusa era di concorso in corruzione.
In base all'accusa Balducci, assieme a De Santis, avrebbe cercato di pilotare i lavori della costruzione della caserma scuola dei marescialli di Firenze per farli aggiudicare a Fusi grazie all'intervento di De Vito Piscitelli.
Si tratta di una vicenda che rientrava nei maxi appalti legati alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia.
VERDINI INTERMEDIARIO. Secondo l'accusa, Balducci e De Santis, che nel corso dell'inchiesta erano finiti anche in carcere, avrebbero accettato la promessa di una somma di denaro.
Quanto a Verdini, la procura gli contesta di essersi attivato affinché Fusi fosse messo direttamente in contatto con l'allora ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli (mai finito nel registro degli indagati) e la Btp del costruttore venisse così riammessa nel possesso dei cantieri della scuola marescialli e di aver fatto in modo che De Santis venisse nominato provveditore alle opere pubbliche in Toscana. Il processo è stato fissato per il 10 aprile 2015.

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